Ngapeth già dimesso e in Francia: «Battere il coronavirus si può»
Volley. L’asso transalpino ormai guarito ha lasciato Kazan tornando a casa a Poitiers
E' tornato a casa, a Poitiers, in Francia, Earvin Ngapeth, dopo aver sconfitto il Coronavirus in Russia.
Al rientro da una breve vacanza in Francia al termina della regulr season del campionato russo, il fuoriclasse francese era risultato positivo al Covid-19 dopo aver accusato qualche sintomo ed era stato immediatamente ricoverato presso l'ospedale di Kazan.
Dopo due settimane ha vinto la battaglia e adesso si godrà l'affetto della sua famiglia.
Queste le sue parole all'aeroporto di Kazan: «Ciao a tutti, sono Earvin. Vorrei innanzitutto ringraziare tutti per i messaggi di affetto che mi avete mandato, una cosa che ho apprezzato tantissimo. Ho messo alle spalle le due settimane più difficili di questa malattia e adesso posso andare a casa con la mia famiglia. E' un periodo complicato per tutti. Ci vediamo il prossimo anno sempre qua, con la maglia dello Zenit. E state a casa!».
Ngapeth è stato il primo giocatore di fama internazionale ad essere contagiato dal virus, bloccando di fatto il campionato russo che proprio ieri è stato deciso dalla Federazione non riprenderà più.
Positiva anche una giocatrice brasiliana, Drussyla, schiacciatrice del Sesc.
Altra squadra colpita è il Saaremaa, la formazione estone che ha affrontato Milano (che va comunque sottolineato, non ha mai avuto atleti positivi...) in Challenge Cup. Positivo l'opposto brasiliano Diego Macel, che ha raccontato la sua malattia a un sito brasiliano, il presidente della squadra Hannes Sepp e il cubano Javier Jimenez, che è stato però dimesso. L’atleta è in buone condizioni fisiche e morali.. —
F.C.
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