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il vicepresidente del crer 

Sanguanini: «Più il tempo passa, più l’ottimismo diminuisce... »

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La chiave di tutto è la data del “giorno X”: ossia, quello in cui la Lega Dilettanti nazionale annuncerà che l’attività, allenamenti prima e partite poi, potrà ripartire. Così inquadra la questione della sempre più eventuale ripresa dei campionati dilettantistici il vicepresidente del Crer Dorindo Sanguanini, che precisa che “tale annuncio non potrà che essere collegato e consequenziale ad altri che riguardano altri aspetti della vita civile, come la riapertura delle scuole, e dovrà per me essere una decisione identica per tutte le regioni d’Italia, senza distinzioni”. Due distinguo, specie il primo, che inevitabilmente spingono tale ipotetico “giorno X” sempre più in là nel tempo. Gli uffici sia del Crer che dei comitati provinciali hanno del resto appena prorogato la loro chiusura sino al 4 aprile, consci che sino ad allora da Roma novità non ne arriveranno. In tale contesto, Sanguanini analizza la situazione con una buona dose di realismo: “E’ indubbio - dice - che più il tempo passa più l’ottimismo diminuisce, ma almeno per ora mai dire mai: a seconda di quando ci sarà questo giorno X, ci possono essere diverse possibilità”. Quali sarebbero queste possibilità? Scartando ormai quella di una conclusione della stagione senza variazioni, per accorciare i tempi rimangono le seguenti ipotesi: chiusura dei gironi di ritorno e abolizione di play off e play out; abolizione delle Coppe per guadagnare dei turni infrasettimanali; entrambe le ipotesi precedenti. Ci sono però due difficoltà che Sanguanini rimarca: ”Da un lato – spiega - più il giorno X slitta in avanti più i tempi per riprendere si allungano: con un ok a ripartire il 4 aprile, ormai impossibile, sarebbe magari bastata una settimana di allenamenti, se si va più avanti ce ne vogliono almeno due. In relazione a questo, sarebbe inevitabile andare a finire per giocare sino al 30 giugno se non a luglio (ma con una modifica in corso d’opera delle Carte Federali, perché il 30 giugno scattano gli svincoli in base all’articolo 108, ndr), ma a giugno inoltrato o a luglio da ormai alcuni anni ci sono temperature oltre i trenta gradi, e non tutte le società hanno l’illuminazione per giocare di sera…”. Insomma, un bel guazzabuglio. E intanto il tempo passa… —



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