Alex Piccinini, il nipote d’arte «Scalpito per riscattare il 2019»
Se vai a Nonantola e cerchi un signor Piccinini rischi di avere dei problemi in quanto si tratta del cognome che nella città dell’Abbazia va per la maggiore. Però se si chiede di Alex nipote dal “Negher”, un personaggio amante della bicicletta e molto noto trai nonantolani, la questione si chiarisce immediatamente. Alex Piccinini classe 2000 studente all'Istituto Tecnico Malpighi di Crevalcore, ha iniziato con la categoria dei Giovanissimi con i colori della Sozzigalli spinto dal nonno al “Negher”. Anno dopo anno Alex cresce fino alla stagione 2019 quando è passato tra gli Under 23 con i colori del team “Emilia-Romagna”.
Dello scorso anno cosa ci racconti?
«Sono stato sfortunato. Dopo una serie di gare in cui mi sono messo in bella evidenza, pur senza raggiungere la vittoria, una su tutte, il Gran Premio Bolghera a Trento. Quel giorno andai veramente molto forte tanto che quando stavo per cogliere la mia prima vittoria, a poco meno dei centocinquanta metri dal traguardo, venni raggiunto dal gruppo. Poi a metà luglio in una gara a Custoza nel mantovano, rimasi vittima di una caduta che mi procurò la frattura del polso sinistro, che in pratica mi fece perdere la seconda parte della stagione».
L'inverno come l'avete passato?
«Abbiamo fatto ben tre ritiri con i compagni di squadra, in quanto avevamo preparato una partenza a tutta. Invece causa l’emergenza Coronavirus siamo bloccati in casa e non possiamo muoverci. Non possiamo fare altro che lunghe pedalate sui rulli alternate ad una speciale ginnastica, che dovrebbero “salvare” il lavoro svolto, sperando che questo momentaccio passi in tempi brevi. Lavoriamo per cercare di mantenere la condizione raggiunta nel corso dell'inverno in attesa che l’emergenza finisca. —
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