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softball. campionessa modenese 

Piancastelli «Giochi nel 2021, un anno in più per essere al top»

A.L.

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Da sempre l’Olimpiade è la grande vetrina degli sport cosiddetti minori, ma non certo meno nobili ed impegnativi per raggiungere i vertici. A Tokyo, fra pochi mesi, uno spazio particolare poteva certamente ritagliarselo il softball, in parole povere la versione femminile del baseball, grazie al talento tutto made in Modena di Erika Piancastelli. L’atleta classe 1996 è la capitana della formazione azzurra che ha conquistato nel 2019 l’undicesimo titolo europeo, sorpassando nuovamente i Paesi Bassi in quella che è l’eterna lotta del vecchio continente dalla prima edizione della rassegna ad oggi. Il successo è valso anche il pass per le Olimpiadi ed un’emozione che per tutte le atlete italiane è rimandata a data da destinarsi, comunque entro l’estate 2021 stando alle ultime comunicazioni ufficiali. La pandemia che stiamo vivendo ai giorni nostri, però, sta sicuramente toccando in modo particolare Erika che ha vissuto fino ai cinque anni a Modena, vi è tornata a vivere con la famiglia al termine della carriera universitaria, ma per la maggior parte della sua vita è cresciuta negli Stati Uniti, la nazione maggiormente provata da questa emergenza al momento assieme ad Italia e Spagna. Negli States la Piancastelli è diventata una campionessa assoluta, tanto che il team della sua università, la McNeese Softball, ha ritirato la maglia numero 16. Ora, però, il pensiero è tutto per la maglia azzurra in vista dell’appuntamento di una vita, quello che la mamma Loredana Auletta ha potuto vivere vent’anni fa in occasione di Sydney 2000. Proprio per questo Erika ha pubblicato nei giorni scorsi la foto del trionfo europeo ed un messaggio social ripreso e rilanciato anche da Italia Team, che ospita immagini e riflessioni di tutti gli atleti azzurri a cinque cerchi: “Non ci dimenticheremo mai questo momento. Il momento in cui il nostro sogno è diventato realtà. Il nostro 2020 non sta andando come pensavamo, ma questo ci renderà solo più forti. Un anno in più per allenarci e per arrivare al top della nostra preparazione. Sono sempre orgogliosa di indossare la maglia blu dell’Italia… ma ora più che mai”. —

A.L.

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