La mia riunione con i “grandissimi” e il Corona-inno
Non si vede la fine di un bel niente. In tutto il mondo ormai c’è solo dolore e rassegnazione. Non potevo più rimanere con la voce dentro il taschino. Ho indetto una riunione in località segreta con amici che hanno vissuto lo Sport in prima persona. Hanno aderito tutti. Seduti su scomode seggiole ci siamo confrontati con passione. Comincia Gigi Montagnani: «Va a finire che i “gialli” non disputano neanche la partita contro la Reggiana. Ma il 5 aprile cosa si fa per il compleanno del Modena? Sono vicino alla Curva e a tutti gli abbonati». Intanto spunta l’inno del Corona-Modena: l’ho sentito e di sicuro non può contendere il Grammy Award ad Avanti Canarini. Spero che Sghedoni non molli. Gianni Barberini, storico massaggiatore, afferma: «i ragazzi mi sembrano ancora in forma. Non devono rassegnarsi». Il tifoso centenario di Cavezzo Chiarini si dice pronto a raccogliere firme per poi portarle al “Grande Capo” affinché ci metta una pezza. Con lui Stefano Araldi, che ha un palmares di partite viste invidiabile. L’ex Cico Aguzzoli afferma di essere pronto a dare una mano anche in campo. I fratelli Sentimenti annuiscono. Interviene la storica memoria del calcio carpigiano Floriano Gallesi: «Non è possibile che ci fermino: stiamo andando benissimo». Dorando Pietri annuisce e riprende a correre. Mirella Freni e Luciano Pavarotti vorrebbero organizzare un concerto per fare cessare questa dolorosa situazione. Ci sono pure i coniugi Squinzi che soddisfatti del campionato del Sassuolo, vorrebbero subito offrire il loro amore per le attività motorie per perorare la “Causa”. Si alza Enzo Ferrari che con l’appoggio di Scaglietti e Ayrton Senna consegna al sottoscritto decine di firme tra cui quelle di Villeneuve, Alboreto, Regazzoni. Sulla mia destra siedono: Antonio Barone, Vigor Bovolenta, con Benito e Giuseppe Panini. «Vedere il Palasport vuoto è da non credere. La Storia non si può fermare ora». William Bellei , anima del movimento femminile non parla, ma il suo sguardo dice tutto. Il giornalista Sandro Bellei, ricordando i percorsi culinari della Provincia ,s’immalinconisce non poco. Sarebbe pronto a mangiare un piatto di tortellini con la panna pur di fare finire tutto questo. In questa riunione c’è chi per anni ha scritto di Hockey a Rotelle e chi ha lasciato il proprio cuore nel Rugby, nel Podismo, nel Ciclismo e in altri sport ora tutti fermi. Non avrei mai pensato che in tanti sarebbero accorsi al mio richiamo. Sacerdoti, Ferraguti, Baraldi, Chiossi, tutti cognomi che potrebbero non significare niente per chi non appartiene al mondo dello Sport, ma tutti insieme lotteremo per convincere chi “Comanda” che questo triste periodo è durato anche troppo . —
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