Campionati nazionali di serie B: la Federazione deciderà se cancellarli dopo il 13 aprile
L’attesa che continua, senza novità e senza decisioni sul futuro immediato. Il disastro economico che comporterebbe lo stop definitivo alla stagione tiene nel limbo il mondo della pallavolo italiana, che vorrebbe finirla qui da un lato, ma dall’altro spera in una regressione più rapida possibile dell’epidemia di Coronavirus. Un’altra settimana è passata senza novità e un’altra si presenta fitta di appuntamenti da cui si spera di poter uscire con nuove indicazioni ad ogni livello. Si partirà domani con l’incontro rinviato fra il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, e le principali federazioni sportive tra cui anche la Fipav, da cui dovrebbe nascere un progetto per tentare di ripartire a maggio. Nei giorni scorsi al Governo sono state comunicate le stime sui mancati guadagni di tutto il movimento: la Superlega maschile avrebbe bruciato in queste settimane 24 milioni di euro, mentre 6.7 sarebbero le perdite dei club femminili e circa altrettanto il danno economico causato alle categorie minori e a tutta l’attività di base. Cifre che impongono serie riflessioni e un solido piano di rilancio, difficilmente ipotizzabile però in questa stagione almeno in campo femminile, con tante squadre che hanno lasciato rientrare nelle rispettive nazioni le proprie atlete straniere. Negli ultimi giorni diversi sono anche i club, specialmente in A2, che hanno lasciato libere pure le atlete italiane e ipotizzare di riunire i ranghi con le attuali difficoltà negli spostamenti appare davvero complicato. Ad ogni modo le società si sono riaggiornate per la giornata di martedì, quando andrà in scena un nuovo confronto.
Venerdì la Fipav ha ratificato il prolungamento dello stop fino al 13 aprile come da Decreto del Governo.
Nelle ore precedenti era filtrata la voce di una possibile cancellazione definitiva di tutti i campionati con il congelamento degli organici senza promozioni o retrocessioni per la prossima stagione. Poco tempo fa sempre la Fipav aveva ipotizzato a giugno una possibile finestra per concludere con formule riviste i tornei.
Anche il Comitato di Modena proverà a pensare concretamente al futuro.
Per mercoledì è convocata invece in videoconferenza una riunione aperta a tutte le società e tra gli argomenti del giorno ci sarà anche la possibile ripresa dell’attività quando ne sussisteranno le condizioni. —
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