Mazzone: «In questo periodo mi sto sbizzarrendo in cucina»
Il centrale gialloblù: «La mia fidanzata è di Torino, ho fatto l’errore di cambiare la mia residenza e così sono solo. Alla ripresa vedo una grave crisi economica»
Daniele Mazzone è a Modena da solo, con la fidanzata che è rimasta a Torino e senza la possibilità di vedersi per il momento. Il centrale gialloblù continua ad allenarsi in casa nella speranza di una ripresa del campionato, anche se sembra più complicato immaginarsi una ripartenza della Superlega, ma intanto si diletta in cucina tra Netflix e Youtube: «Purtroppo sono solo a casa, sono residente a Modena e sono costretto a stare qua – racconta Mazzone all'edizione torinese di Repubblica. La mia fidanzata è di Torino e quindi siamo distanti. Ho fatto male a cambiare la residenza: sono uno di quelli che sta impazzendo per la solitudine (ride…). Passo la giornata su Netflix, YouTube, guardando video interessanti e formativi, ma anche video leggeri. Inoltre mi sto sbizzarrendo in cucina: durante l’anno mangio nei ristoranti convenzionati con la società, ma in questo periodo sto provando a espandere la mia conoscenza culinaria».
Il giocatore della nazionale passa poi a parlare del riflesso inevitabile che questa crisi avrà sul mondo dello sport, specialmente sulla pallavolo, introducendo il delicato tema degli stipendi.
«Ci sarà una crisi economica. Visto che le società di pallavolo sono rette dagli sponsor, ci sarà inevitabilmente una riduzione degli ingaggi. Fino ad ora la regolarità dei pagamenti è stata esemplare, almeno per Modena: non abbiamo ancora parlato di taglio degli stipendi, ma sappiamo che lo stop ha avuto ripercussioni economiche sulle società e sarà importante sedersi a un tavolo. Dipenderà da tanti fattori: se riprenderà la stagione, se ci saranno partite perse, se si giocherà a porte chiuse».
Il centrale della Leo Shoes conclude parlando della nazionale e delle Olimpiadi, che si disputeranno la prossima stagione alla fine.
«Naturalmente ci pensavo alle Olimpiadi, invece cambia tutto da un momento all’altro. La scelta di rinviarla è stata la migliore, sia dal punto di vista sanitario che organizzativo: impensabile fare in questo momento un evento globale di tale portata, quindi giusto vivere alla giornata. Ci sono aspetti positivi e negativi per questo rinvio. Non ho iniziato benissimo la stagione, anche se mi sono ripreso e stavo giocando bene. Lavorerò per dare più continuità il prossimo anno. Vero che alcuni giovani avranno più esperienza e saranno concorrenti pericolosi in chiave Tokyo 2021. Per il campionato siamo tutti in forse, aspettiamo di capire cosa decideranno ai piani alti. Noi giocatori abbiamo espresso la volontà di riprendere, sempre se ci saranno le condizioni per farlo». —
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