Ma in quanti c’eravamo già 108 anni fa? Auguri Canarino
Ben 108 anni fa eravamo in tanti presenti alla nascita di questo Club. Antoine - sì, proprio io ed ero già al microfono - il cameraman Mauro Tonelli, storico personaggio che tra l’altro comprò un garage solo per depositare tutte le partite riprese, dei “Gialli”; Paolo Vecchi che spianò, proprio in quell’occasione l’Harley Davidson e altri che nel tempo si sarebbero innamorati perdutamente di questa “creatura” cromata tanto che Lucio Battisti, più tardi, ci fece anche una canzone. Il 5 aprile, si è voluto celebrare questo indelebile ricordo .
La sontuosa Ghirlandina era stata “fasciata” di luce gialloblù. Dai balconi, dalle terrazze, dai tetti e dai solai chi ha potuto partoriva cori e inni diventati un marchio di fabbrica. Non sazio di tutto ciò, precedentemente, avevo fatto, con piccioni viaggiatori e alfabeto morse convocazioni extra. V’illumino su chi è intervenuto, anche a piedi.
Tutto è partito da una formazione dell'Audax Foot Ball Club nel 1912, anno della fusione con l'Associazione Studentesca del Calcio che portò alla nascita del Modena Football Club. Ci sono state ventotto partecipazioni al massimo livello calcistico italiano (miglior piazzamento terzo posto nella Serie A 1946-1947). La vittoria di due campionati di Serie B, una Super coppa di Serie C e, in campo internazionale, due Coppe Anglo-Italiane. In virtù di ciò, il club è il sodalizio più prestigioso della città di appartenenza vantando la 20ª miglior tradizione sportiva in Italia. Seduto vicino a me c’era Attilio Fresia.
Alfredo Mazzoni che era assieme a Bruno Dugoni uno dei due giocatori simbolo della squadra mi chiese se mi ricordavo dei suoi insegnamenti.
Alberto Braglia, che era un grande ginnasta e non un calciatore come in tanti hanno creduto, volle ricordare l'inaugurazione del nuovo stadio, intitolato a lui mentre Vittorio e Lucidio Sentimenti, Renato Braglia, Maino Neri, Ermando Malinverni e Otello Zironi rammentavano i loro successi. I calciatori del Modena nascevano per metà a Bomporto, vacci a capire.
Il Modena chiuse al terzo posto in Serie A, dietro al Grande Torino e alla Juventus che non erano proprio due squadrette qualsiasi.
Avete già scordato il valore dei miei gol chiedeva Enrico Pagliari? Era arrivato pure l’ex mezzala della Nazionale brasiliana Cinesinho.
Roberto Bellinazzi, detto Baffo-gol con Stefano Cuoghi, Francesco Farina, Renzo Ulivieri, Marco Ballotta, Enrico Chiesa, Giuseppe Baresi, Giuseppe Degli Albertini e Mauro Bassinghi erano a tavola con Luca Toni.
Luigi Montagnani, Romano Amadei, Doriano Tosi, Gianni De Biasi, Gianpaolo Manfredi, Bertolotti e Alberto Malesani erano venuti in bicicletta con Gianfranco Bellotto, Stefano Pioli, Cristian Bucchi, Daniele Zoratto, Luigi Mascalaito, Bortolo Mutti e Alex Pinardi.
Manfredi non aveva mai pedalato, ma dopo quel gol di Ginestra a Brescella, saltò su alla bersagliera e sgugnò (lo dico così perchè si capisce meglio) fino a casa. Salvatore Bruno mi salutò con affetto assieme a Luigi Apolloni. Roberto Casari, Cristiano Bengodi, Stefano Commini, Alessio Secco (direttore generale, ex Juventus), Giuseppe Cannella (direttore sportivo) e il procuratore Antonio Caliendo erano assai silenziosi. Dario Marcolin, Walter Novellino, Ardemagni salutano il grande “Muratore” Paolo Ponzo, dopo aver onorato la targa posta sotto la gradinata dello Stadio Alberto Braglia. Antonio Caliendo se ne sta a capo chino in un angolo.
La coppia Melotti-Pavan con Pablo Granoche, Massimo Taibi e Hernán Crespo intonano “Avanti Canarini …” e tutti insieme li imitiamo. Buon Compleanno mio Canarino !
Romano Sghedoni, che c’è poi sempre stato, spegne le luci della Ghirlandina e manda tutti a letto. Ci penserà lui a riaccenderla come sa fare lui!
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