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Il presidente Barberini:« Montale si sarebbe salvata anche sul campo»

Andrea Lolli
Il presidente Barberini:« Montale si sarebbe salvata anche sul campo»

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Non se la immaginavano certo così la conclusione del primo storico campionato in serie A2 in casa Exacer Montale. Il club nerofuxia, che per la prima volta si è confrontato nella seconda serie nazionale, rimarrà in categoria grazie alle decisioni assunte nell’assemblea dei club di lunedì pomeriggio e che ora la Fipav avrà il compito di ratificare.

In attesa che l’epidemia di Coronavirus possa definitivamente ridimensionarsi per poter ricominciare a parlare anche di sport, il presidente del club Gianfranco Barberini guarda avanti, per un futuro che appare sicuramente non in discesa per tutto il mondo sportivo.

Presidente, la Serie A2 si chiuderà senza retrocessioni. In ogni caso per voi l’obiettivo è raggiunto.

«“È stata presa questa decisione, poi sarà la Fipav ad avere l’ultima parola, ma il campionato è di fatto concluso. Non c’erano i presupposti per dare continuità, noi siamo stati tutti compatti per questa soluzione. Saliranno le prime due della Pool Promozione, tutto il resto sarà congelato poi bisognerà vedere il format della prossima stagione senza squadre retrocesse dalla A1. Il Presidente della Fipav Cattaneo aveva paventato anche l’ipotesi di far promuovere le prime della B1, ma noi saremmo stati salvi comunque».

Non ve la immaginavate certo così la vostra salvezza.

«Ci dobbiamo adeguare, non è colpa di nessuno. Siamo incappati in questo virus, ma dopo la partita di Macerata avevo visto buoni segnali dalla squadra, vuoi per i cambiamenti o per altro. Credo che ce l’avremmo fatta a salvarci anche se fosse finito il campionato, ad ogni modo l’obiettivo è raggiunto e guardiamo avanti».

Sarà un futuro complicato viste le tante perdite, il primo nodo sono i compensi delle giocatrici?

«Questo discorso lo porterà avanti ancora la Lega con i procuratori, ci sono già stati due colloqui e ce ne sarà un altro per definire l’accordo su un eventuale taglio dei compensi. La preoccupazione più grossa per il prossimo anno arriva dagli sponsor, con la crisi che ci sarà penso che passerà del tempo prima di tornare alla normalità. Inoltre non mi sembra il caso ora di andare a bussare alle porte, dovranno passare almeno uno o due mesi per poter valutare la ripresa. Mi aspetto purtroppo un generalizzato ridimensionamento per tutto il mondo sportivo».

Sperate in un contributo dal Governo o dalla Federazione?

«Tutte le società hanno presentato alla Lega un bilancio preventivo ed un altro ora con le perdite, ma non credo che arriveranno grandi risorse perché anche la Lega stessa e la Federazione hanno i loro problemi. Anche il Governo è alle prese con una situazione non certo semplice e dubito possano esserci grandi aiuti per le società dal Ministero dello Sport».

Guardando al futuro quali sono le aspettative?

«Lo scorso anno dovendo disputare i playoff per la promozione in Serie A2 abbiamo terminato la nostra stagione a giugno e c’è stato poco tempo per lavorare sulla squadra di quest’anno. Ora l’importante in primis è che l’emergenza si concluda, ma se a fine aprile dovesse muoversi qualcosa potremmo iniziare a programmare il nostro futuro con un po’ più di tranquillità rispetto allo scorso anno». —

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