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SERIE C 

Ingegneri: «Spero di giocare ancora col Modena ai playoff»

Marco Costanzini

«E saremmo pronti a sfidare tutti. Questo lo spirito se si dovesse ripartire» 

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Dopo settimane trascorse nel suo appartamento modenese assieme ai compagni e coinquilini Lorenzo De Grazia e Gianluca Laurenti, per Andrea Ingegneri e alcuni giocatori canarini è arrivata la possibilità di ricongiungersi ai propri familiari. Continuando, ovviamente, a rispettare le disposizioni governative per contenere la diffusione del Covid-19 e a seguire la tabella di lavoro quotidiana che mister Michele Mignani e il preparatore Max Poli hanno predisposto in questo lungo periodo di quarantena: «Sono giorni lunghi e difficili – ha raccontato il difensore di Lugo ai microfoni di 1912 Station – ma noi calciatori li viviamo sicuramente nella maniera più facile e leggera. Non può essere un problema stare in casa quando c’è chi combatte contro questa brutta malattia e chi vive le proprie giornate lavorando incessantemente per salvare vite o assistere pazienti negli ospedali. A loro devono andare i nostri pensieri e ringraziamenti. La mia giornata tipo, dopo la sveglia, prevede cose molto semplici: seguire la tabella quotidiana di lavoro che ci è stata data dalla società e aiutare la mia ragazza a cucinare. Da atleta, psicologicamente, non è facile affrontare un periodo di sosta così lungo, allenandosi a casa tutti i giorni a casa senza sapere se e quando potrà ripartire il campionato. Con i miei compagni sono in contatto quasi quotidiano attraverso le videochiamate della società: lavoriamo ogni giorno sperando che si possa presto tornare alla normalità e dunque che si possa anche tornare a giocare, perché vorrebbe dire che il virus è stato debellato. Prima arriverà quel momento e prima ogni cittadino italiano potrà essere fiero e orgoglioso di tutti i sacrifici, anche piccoli, che ha dovuto fare in queste settimane pur di arrivare a vincere la battaglia». Dovesse ripartire il campionato, Ingegneri ha le idee ben chiare su come vorrebbe concluderlo: «L’obiettivo di inizio stagione era quello di conquistare la salvezza nella maniera più semplice possibile e poi vedere quale posizione saremmo stati in grado di raggiungere, senza porci limiti. A livello personale, penso che il mio primo anno a Modena sia andato abbastanza bene: sono partito un po’ a rilento perché ero reduce da due anni di inattività dovuti ad un grave infortunio, ma se mi sono ripreso è proprio grazie al Modena, che ha creduto in me e mi ha dato l’opportunità di tornare a farmi sentire un giocatore. Giornata dopo giornata ho acquistato sicurezza e consapevolezza. Quando tutto si è interrotto penso fossimo arrivati a un momento cruciale della stagione, consapevoli di poter arrivare anche più in alto dell’ottavo posto e con tanta voglia di arrivare ai playoff per giocarcela con tutti. Sarà questo lo spirito che ci animerà nel caso in cui il campionato riparta: in fondo, perché non sognare?». —

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