Sassuolo-De Zerbi: segnali di rinnovo, ma Fiorentina e Napoli...
In questi giorni la priorità del Sassuolo è quella di gestire il taglio degli stipendi e organizzare l’eventuale ripresa degli allenamenti. Ma in casa neroverde si guarda anche alla prossima stagione, a partire dalla guida tecnica. Già mesi fa l’ad Giovanni Carnevali ha chiarito il punto di vista della società: De Zerbi è la prima scelta, a tal riguardo sono già iniziati gli incontri per capire se ci sono le condizioni per raggiungere all’accordo in scadenza un altro anno, che sarebbe il terzo. L’emergenza Coronaviris ha sconvolto l’agenda di Carnevali ma le parti si stanno lanciando dei segnali. Il vero problema è che su De Zerbi si stanno muovendo altri club, in primis Fiorentina e Napoli. Il tecnico sta valutando la situazione, consapevole che restare a Sassuolo non sarebbe un ripiego. «Allenare una società del genere è una grande fortuna per qualsiasi allenatore» - ha detto qualche giorno fa alla Gazzetta Eusebio Di Francesco, il cui ciclo sulla panchina del Sassuolo è durato 5 stagioni. Di Francesco ha ragione: poche società possono mettere un allenatore nelle condizioni per esprimere il proprio potenziale come il Sassuolo. De Zerbi lo sa, questa stagione “spezzata” sul più bello gli ha lasciato la voglia di dimostrare di poter arrivare col Sassuolo laddove si è inerpicato il suo predecessore Di Francesco. «Io al Sassuolo sto bene e la considero una società importante - ha dichiarato De Zerbi a Sportitalia - e lo dico grazie alla quotidianità che vivo. L’importante non è andare in una big, ma poter lavorare bene. Tutti ambiscono ad arrivare al top, questo non significa però che una società che ha ambizioni diverse non sia una grande». Ma oltre al Napoli anche la Fiorentina è lì, pronta a fargli un’offerta: «Non so nulla, sicuramente la Fiorentina ha un blasone e una proprietà importanti, dietro ha una città di un certo tipo». Nonostante ciò De Zerbi lascia le porte aperte al rinnovo: «In questo momento non penso al mio futuro. Ragiono come se dovessi stare ancora a lungo al Sassuolo, ma gli allenatori non possono mai fare progetti lunghi. La settimana scorsa ho parlato con qualche giocatore pensando già alla stagione prossima, quindi immaginandomi al Sassuolo. Poi quello che verrà non lo sa nessuno. A Sassuolo mi diverto perché allenare tanto talento in una squadra non è una cosa facile da trovare. Dipendesse da me, non sarebbe così semplice andare via». —
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