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il bomber del sassuolo 

Caputo: «Situazione complicata, ma vogliamo finire il campionato»

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Il bomber Francesco “Ciccio” Caputo è sempre molto presente sui social e ricercatissimo anche dai giornali. L’ultima sua intervista è apparsa sul Corriere dello Sport Stadio. Ne riportiamo i passi salienti.

«QUEL MESSAGGIO è MIO»

«Mia moglie mi aveva suggerito di mandare un messaggio al Paese in un momento di difficoltà, ma l’idea del cartello e quello che ci ho scritto sopra dopo il mio primo gol a Brescia il 9 marzo scorso (ultima partita del campionato di serie A prima dello stop, ndr)sono farina del mio sacco. Non l’ho detto a nessuno. In quel momento era la cosa giusta da scrivere: un invito a comportarsi in modo responsabile, ma anche una frase carica di speranza. ».

COVID e quarantena

«Covid-19 nei calciatori? La cosa più importante è che nessuno abbia avuto problemi gravi. Intendo niente ricovero in ospedale e nessun rischio di vita. Forse il modo in cui curiamo il nostro fisico, l’attività sportiva, i controlli e la vita sana hanno permesso a noi giocatori di limitare gli effetti del virus. Dal punto di vista professionale non è certamente una situazione facile perché noi calciatori siamo abituati ad allenarci, a viaggiare e ad avere una vita movimentata, con l’adrenalina che ti scorre sempre in corpo. Stare fermi così a lungo, senza allenarsi sul campo e senza giocare, non è facile. Soprattutto a livello mentale».

allenamento

«Ho un programma che il Sassuolo ci ha mandato a casa insieme a cyclette e attrezzi. La parte più difficile da allenare è quella aerobica e il contatto con il pallone mi manca».

RIpresa

«Noi calciatori vogliamo concludere il campionato, anche in estate. Ci dovranno essere le condizioni, ma prendendo le dovute precauzioni credo sia giusto arrivare alla fine. Giocare a porte chiuse non sarà il massimo, ma ripartire sarà il primo passo verso il ritorno alla normalità».

VACCINO

«Molte delle nostre abitudini cambieranno: saremo più attenti ad avere contatti con la gente, a prendere mezzi pubblici e a frequentare luoghi affollati. Almeno fino a quando non ci sarà un vaccino».

STADI

«Andare allo stadio è gioia e per noi calciatori vedere la gente sugli spalti è bellissimo. Inizialmente ci sarà un po’ di timore ma non appena si potrà tornare a fare il tifo in maniera sicura il clima diventerà di nuovo avvincente».

«SASSUOLO LA Sorpresa»

«Se riprendiamo dove abbiamo interrotto possiamo essere la sorpresa della Serie A».

«il mio OBIETTIVo»

«Mi mancano tre reti per eguagliare il mio record di 16 centri in Serie A. Se avessimo continuato a giocare magari l’avrei superato velocemente. Un po’ ho rosicato di dovermi fermare ma ci sono cose più importanti del calcio in un periodo come questo. Aspettiamo con fiducia che la situazione migliori per poter ripartire ed essere più forti di prima». —

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