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La Serie A scalda i motori «Allenamenti dal 4 maggio»

Gianluca Oddenino
La Serie A scalda i motori «Allenamenti dal 4 maggio»

Il ministro Spadafora: «Probabile il via libera all’attività dal mese prossimo» Pressing di alcuni club per partire già martedì. No del Coni: «Sport tutti uguali»

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Giocatori stranieri che rientrano in Italia, pressioni di Lega Serie A e Federcalcio per tornare ad allenarsi il prima possibile e adesso anche una prima vera data per far ripartire lo sport. Nel giorno in cui il Governo ha allungato ufficialmente le misure restrittive per contenere il coronavirus, i segnali di una ripresa si fanno sempre più chiari e forti. Non solo perché Inter e Juventus hanno già richiamato quei calciatori che dovranno sottoporsi a due settimane di quarantena, visto il loro ritorno in patria, ma perché il ministro dello sport ha fissato il punto zero. «Presumibilmente a partire dal 4 maggio possono riprendere le attività – ha scritto ieri Vincenzo Spadafora in una lettera inviata al Coni –, nel più rigoroso rispetto delle prescrizioni di sicurezza che saranno individuate con le autorità sanitarie».

È il semaforo verde che molti attendevano. In primis i club che vogliono concludere regolarmente il campionato, anche per scongiurare la crisi economica più devastante, ma qualche tensione c'è stata perché in molti volevano già aprire agli allenamenti individuali dopo Pasquetta.

«Il calcio ha una sua specificità, lo è per dimensione, per partecipazione e per impatto economico», ha risposto il presidente federale, Gabriele Gravina, nel momento in cui il presidente del Coni Giovanni Malagò chiedeva pari trattamento per tutti gli sport.

In ogni caso tornare ad allenarsi nel giorno che la Fifa ha proclamato “Giornata mondiale del calcio”, per onorare ancor di più la memoria del Grande Torino scomparso a Superga nel 1949, sarebbe anche un gesto simbolico in questo momento di grande difficoltà per il Paese.

Al netto delle suggestioni, la maggioranza delle società di Serie A sta riaccendendo i motori: serviranno ritiri blindati e controlli costanti, mentre sono già pronti i protocolli medici per rifare le visite di idoneità e trattare in modo specifico chi è risultato positivo al Covid-19. La Juventus non ha ancora dichiarato le negatività di Rugani, Matuidi e Dybala, che dunque restano in quarantena, ma ha già chiesto ai nove stranieri di rientrare a Torino entro il 20 aprile. Higuain, Douglas Costa, Alex Sandro e Danilo lasceranno in fretta il Sudamerica, mentre Cristiano Ronaldo è pronto a rientrare dall'isola di Madeira dove per altro non sono mancate le polemiche per i suoi allenamenti poco solitari nello stadio del Nacional. Altro segnale di un ritorno ad un’apparente normalità. —



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