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Juantorena, Giannelli e Piano «Grazie Bruno, sei un grande»

Francesco Cottafava
Juantorena, Giannelli e Piano «Grazie Bruno, sei un grande»

Lo schiacciatore italo-cubano compagno di straordinari successi alla Lube  Il regista di Trento: «Un vero orgoglio aver giocato tante partite contro di te»

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Il pubblico italiano, specialmente il pubblico di Modena, hanno avuto la fortuna in questi anni di ammirare dal vivo Bruno Mossa de Rezende. Il palleggiatore brasiliano, arrivato giovanissimo a Modena e cresciuto pallavolisticamente all'ombra della Ghirlandina, nel nostro paese è diventato uno degli alzatori più forti della storia di questo sport. I trofei vinti parlano per lui, unico nel saper vincere tutto con squadre diverse. Bruno il prossimo anno giocherà in patria, al Taubatè, e potremmo non vederlo più esprimersi dal vivo all'interno dei palazzetti italiani. Un giocatore che ha sempre raccolto la stima anche degli avversari, esempio della sua grandezza.

A rendergli merito è stato Simone Giannelli, il fuoriclasse di Trento, che su Instagram ha scritto queste parole: «È stato un orgoglio per me aver potuto giocare tante partite contro di Te qui in Italia, tante battaglie, vinte o perse, ma battaglie! Ho cercato, cerco e cercherò di imparare il più possibile da Te! Per me sei un esempio, non solo per tutto quello che hai vinto, ma anche per la leadership che hai sempre dimostrato ai tuoi compagni di squadra e ai tuoi avversari, la tua attitudine al lavoro e la tua energia costante, sempre presente! Il campionato italiano saluta uno dei palleggiatori più forti in assoluto... Grazie Bruno, ci vedremo sui campi».

Parole di grande stima tra due campioni di questo sport. La risposta del brasiliano non si è fatta attendere.

«Grazie Simo! Queste parole valgono di più che una vittoria. Hai una personalità e un talento che sono sicuro che rimarrai tra i migliori per tantissimi anni. Ci rivedremo presto grande! È sempre un piacere giocare contro di te! Un abbraccione e un in bocca al lupo per tutto».

Le sfide tra Bruno e Giannelli sono sempre state stellari, due giocatori che hanno una qualità innata e che è solo dei fuoriclasse, ovvero la leadership. E' intervenuto nella discussione anche Matteo Piano, compagno di entrambi a Modena e in nazionale, che li ha salutati dicendo «amici, che bella pagina di sport».

Anche Osmany Juantorena ha voluto salutare e ringraziare Bruno, dedicandogli una “stories” su Instagram in cui esaltava le sue doti da uomo squadra. Bruno è tornato in Brasile dopo lo stop dei campionati imposto dalla federazione italiana, ma prima ha voluto salutare i suoi compagni della Lube dopo la vittoria della Coppa Italia, in finale contro Perugia, e dopo la fantastica stagione scorsa in cui hanno vinto scudetto e Champions League.

«Finire la stagione così non è bello – ha spiegato il regista verdeoro. Ma come detto prima, l'importante è la salute delle persone e salvaguardare al massimo l'Italia. Cosa posso dire di queste due stagioni? Che avventura incredibile. Non pensavo di poter creare qualcosa di cosi grande con un nuovo gruppo. Parlando a livello di sport, quante emozioni. Sconfitte che hanno bruciato, partite quasi perse che alla fine abbiamo vinto e trofei indimenticabili. Non possiamo nascondere che l'obiettivo finale dello Sport è sempre vincere. Che essere campione significa tanto. Ma guardare il percorso fatto e l'alchimia creata dentro uno spogliatoio, queste le porterò come oro per tutta la vita.Vi abbraccio e vi porto sempre nel cuore!». —

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