Massimo Tacconi (Soliera 150) «Tanti sforzi in palestra per nulla»
Il tecnico dela squadra maschile «La promozione era sicura» Il direttore sportivo Lazzaretti «Il Crer si è limitato a girarci solo il comunicato di Roma»
Tra le società maggiormente penalizzate dalla scelta di cancellare i campionati c’è sicuramente il Soliera Volley 150. La compagine femminile dopo aver guidato a lungo il girone B della Serie C era scesa al secondo posto, ma in piena lotta sia per il primato che per un posto al sole ai playoff. La squadra maschile, invece, aveva già messo una serie ipoteca sulla promozione ritrovandosi in testa, con margine, alla Serie D. Obiettivi sfumati non senza rimpianti come racconta il direttore sportivo Roberto Lazzaretti: «Siamo allineati col pensiero espresso da Armaroli, spero ci sia ancora la possibilità che le proposte condivise anche da noi vengano considerate e cambi qualcosa. Sarebbe davvero un colpo pesante se tutto venisse cancellato, ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione dal comitato regionale e ci siamo mossi per chiedere la possibilità di ragionare insieme sulla programmazione futura. Non ci è ancora stato comunicato nulla nemmeno per quel che riguarda le tasse gare che erano già state pagate per intero coprendo tutte le partite in programma fino al termine della stagione».
Ancora maggiore, ovviamente, la delusione per il tecnico della formazione maschile Massimo Tacconi: «Era un campionato ormai segnato, avevamo affrontato le più forti e con otto punti di vantaggio mancava solo la matematica. Siamo molto delusi per questa decisione che vanifica gli sforzi ed il lavoro fatto in palestra, credo sia stata presa in maniera affrettata. Non pensavamo a ripartire come magari sta facendo il calcio, la salute viene prima di tutto, ma nonostante questa pandemia era giusto riconoscere qualcosa a squadre che in certi casi avevano anche 10-11 punti di vantaggio sulle inseguitrici. Magari riducendo promozioni e retrocessioni, invece cancellando tutto anche gli sponsor non saranno molto contenti per di più in un periodo difficile».
Sulla stessa linea anche Stefano Guerzoni, allenatore della formazione femminile: «È logico guardare alla salute, il Coronavirus non è una cosa piccola, ma questa decisione ci lascia l’amaro in bocca. Non so se potrà cambiare qualcosa, so che c’è delusione anche fra le ragazze dopo che per così tanto tempo hanno faticato quattro sere la settimana in palestra e vedono sparire tutto quanto il lavoro. Vedremo il prossimo anno come si potrà ripartire, con l’obiettivo, almeno a livello personale, di fare ancora meglio». —
A.L.
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