Sassuolo, Carnevali: «Stagione da finire, ma solo in sicurezza»
«Le parole del direttore Rezza sono preoccupanti Aspettiamo le linee guida della commissione scientifica»
La pressione sul mondo del calcio torna a salire, le tensioni tra le società pure. La dichiarazione di Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), sulla non opportunità di tornare in campo e dunque di finire la stagione, hanno immediatamente rianimato un dibattito che non si spegne. La Lazio ha subito ribattuto a muso duro, il presidente del Torino Cairo ha invece dato ragione a Rezza e così si è proceduto per tutta la giornata di ieri con varie dichiarazioni. Tra queste quelle di Enrico Castellacci, presidente dell’associazione italiana medici del calcio, che ha detto di ritenere improbabile la possibilità di tornare in campo a metà maggio. Altri membri della commissione scientifica che deciderà oggi le linee guida per il ritorno agli allenamenti e poi alle competizioni (valide non solo per il calcio) hanno espresso pareri dissonanti rispetto a quello di Rezza che ha poi affermato che se si giocherà occorrerà farlo a porte chiuse e prendendo molte precauzioni. In tutto questo si inserisce la posizione del Sassuolo, con l’amministratore delegato Giovanni Carnevali che ha ribadito la linea della società neroverde: “La nostra idea rimane quella che, se ci sono le condizioni di poterlo fare in sicurezza, la stagione va terminata. Poi è chiaro che ci rimettiamo alle decisioni che prenderà la commissione scientifica. Certamente le dichiarazioni di Rezza sembrano allontanare una ripresa rapida dell’attività. Vogliamo tutti ricominciare, ma sappiamo che ci saranno difficoltà: ora aspettiamo di poter vedere questo protocollo. Abbiamo sentito parlare di tamponi, esami... Ma non so se saranno cose così semplici, si veda le mascherine che sono introvabili”.Quanto alla ripresa degli allenamenti il Sassuolo è fra le società che avranno meno difficoltà, data la possibilità di utilizzare la struttura del Mapei Football Center che consentirebbe un lavoro mirato a piccolissimi gruppi almeno per le prime settimane a partire da inizio maggio. Ma, appunto, oggi se ne saprà di più: “Aspettiamo le linee guida che verranno emanate – riprende Carnevali – e a cui ci atterremo”. L’amministratore delegato del Sassuolo ha anche commentato una proposta, uscita qualche giorno fa in Italia e ripresa dalla Premier League, di accentrare le partite che mancano per finire la stagione in un’unica città (si parlava di Roma) e per la Premier addirittura tutte sul terreno di Wembley: “L’ipotesi è suggestiva e se ne può parlare, certo la vedo complicata sotto il profilo logistico” ha concluso Carnevali. —
P.S.
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