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Credi: «Le società di Seconda e Terza chiedono di fermarsi»

Giacomo Molteni

Il presidente della Figc provinciale: «Dipendiamo dalle decisioni di Roma, ma è chiara la volontà di tutti di non giocare e ripartire soltanto a settembre» 

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Presa l’ormai ovvia decisione sulle categorie giovanili, sono ancora in attesa della loro sentenza i campionati dilettantistici Seniores. Seconda e Terza Categoria, sono, almeno nel Modenese, i tornei teoricamente più vicini a un’ipotetica conclusione almeno della regular season (otto e sei turni da disputare rispettivamente). Nonostante ciò “la speranza delle società – dichiara Vincenzo Credi, presidente della Figc provinciale – è quella che si chiuda tutto, che non si riparta. Me lo hanno fatto capire chiaramente. E io, da volontario della Croce Blu quale sono da tempo, sto in questo periodo vedendo cose che mi fanno dire che hanno proprio ragione. Del resto, già quando al tempo ci fu posta l’alternativa tra giocare a porte chiuse o fermarsi io decisi immediatamente per la seconda, qualcuno mi criticò ma poi i fatti mi pare mi abbiano dato ragione… E’ chiaro che noi dipendiamo da Roma, e da Roma attendiamo l’input sul da farsi, ma francamente nella situazione attuale è meglio pensare a dedicarsi a far del bene a chi ha bisogno piuttosto che a giocare…” Dalla stagione in corso (sulla quale, in caso di mancata chiusura, si dovrà comunque decidere se definire verdetti di promozioni e retrocessioni sulla base di una classifica monca o meno), a quella successiva, anche qui la posizione personale di Credi è improntata alla medesima prudenza. “Ripartire a settembre – dice il numero uno provinciale – credo debba essere l’obiettivo su cui concentrarsi, da non dare comunque come scontato. Dalla mia prospettiva di volontario del settore sanitario ho avuto chiara la percezione che il problema sia più grosso di quanto si percepisca da fuori e di quanto i numeri ufficiali dicono. Detto ciò, che la nuova stagione ricominci più o meno puntuale è chiaramente il mio auspicio”. Un dato positivo, secondo Credi, potrebbe essere quello dello “stato” attuale delle società di sua competenza: “Non una – ci dice - mi ha per il momento fatto capire che potrebbe trovarsi in difficoltà a ripartire. Importante in questo senso l’aver capito che ci saranno aiuti, come ad esempio il contributo regionale per le associazioni sportive dilettantistiche approvato dalla Giunta Bonaccini qualche giorno fa. Chiaro però che dovranno tutti tirare la cinghia per qualche tempo, forse qualche anno, con limatura dei rimborsi spese e tanto volontariato. Potrebbe anche essere l’occasione in qualche caso per ottimizzare le forze ed arrivare a fusioni o forme di collaborazione superando rivalità e campanilismi”. —

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