Sassuolo, De Zerbi dà lezione sul web «Costruire da dietro porta spettacolo»
Coverciano si è trasferita online: seminario del mister neroverde sul sito dell’Aiac, l’associazione allenatori. Ai quali ha spiegato le sue idee e principi di gioco
In queste settimane si stanno moltiplicando webinar (ovvero lezioni online tenute da esperti) per tutti i gusti. Ci sono quelli gratuiti e a pagamento, quelli approfonditi e quelli di primo livello. Questo vale, anche, per gli allenatori di calcio che attraverso il sito myaiac.it possono seguire lezioni di vario genere. Tra i professori a salire in cattedra anche il tecnico del Sassuolo, Roberto De Zerbi che come segnala la Gazzetta dello Sport (che ha potuto seguire il webinar, riservato ai soci Aiac, l’associazione degli allenatori di calcio italiani guidata dall’ex tecnico del Modena Renzo Ulivieri) ha tenuto una lezione su una delle sue specialità, la costruzione di gioco dal basso. In pratica De Zerbi ha spiegato i vantaggi che porta il far circolare palla e farla uscire in modo pulito, senza lanci lunghi o soluzioni individuali, a partire dai difensori. “Non è una moda – ha detto l’allenatore neroverde – meglio portare il pallone ai giocatori offensivi che buttarglielo nei denti”. In pratica i vantaggi del far uscire il pallone, partendo dal portiere che necessariamente deve avere buoni piedi e passando dai centrali o dagli esterni bassi, comporta un aumento delle potenziali occasioni da rete, conquistare campo e dunque segnare gol. De Zerbi ha spiegato agli allenatori collegati come sia importante saper leggere il pressing avversario per poterlo superare o, se il pressing è soltanto di contenimento, guadagnare pian piano terreno. Si tratta di un percorso che va allenato piano piano: “All’inizio del percorso sembra che una squadra sia lenta e prevedibile, in realtà improvvisamente ti scoppia tra le mani e tuto diventa fluido, veloce e automatico”. Il finale è molto, passateci il termine, ‘dezerbiano’: “Sulla mancanza di coraggio da parte dei calciatori non transigo: se va male mi prendo la colpa (cosa che è effettivamente accaduta, ndr), se va bene do i meriti, ma il non coraggio a giocare a calcio non lo accetto”. Una chiosa finale: “Non voglio soldatini, voglio dare tutti gli strumenti per facilitare il compito al calciatore e che questo pensi, durante la partita, ‘ok mister, ora ci penso io’. Un webinar che, se messo a disposizione, sarebbe una vera chicca per tanti appassionati di calcio. —
P.S.
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