Cazzarò, l’asso della Sanmarinese «Pantani e Sagan i miei modelli»
A Carpi il ciclismo ha dominato la scena sportiva per un lungo periodo sino ad arrivare agli anni '70. Tre le società di vertice: Unione Ciclistica Nicolò Biondo, Pedale Veloce e Pedale Carpigiano. Per trovare la prima maglia Tricolore conquistata da un carpigiano bisogna risalire al 1966 quando Carlo Pirondini, coi colori del Pedale Veloce Carpi, conquistò il Campionato Italiano strada Esordienti. Poi un periodo di “magra” per le società carpigiane, che sono sparite. Nell'inverno del 1978, sotto la spinta di Giulio Cucconi, personaggio che ha dato tanto al ciclismo, venne fondata la Polisportiva Sanmarinese-sezione ciclismo. La società, nata nel rione di San Marino di Carpi, mise in bicicletta tanti ragazzini maschi e femmine della zona. Nella stagione 1990 arrivò il primo Tricolore conquistato da una atleta carpigiana con i colori della Pol.Sanmarinese: Simona Muzzioli. Una ragazzina tutto pepe, che dal 1990 al 1996 conquistò ben 7 maglie Tricolori: nel 1990 in pista Campionato Italiano velocità Juniores e Inseg. individuale. Nel '91 ancora 2 Tricolori stesse categorie più la medaglia d'argento ai Mondiali su pista di Colorado Springs; 1993 pista Corsa a punti donne Elite; 1994 Campionato Italiano strada Donne Elite e 1996 pista Corsa a Punti donne Elite. Estate 2015 un'altra carpigiana, Giada Natali, con la maglia della Pol.Sanmarinese conquistò sulla pista di Dalmine il Campionato Italiano Esordienti Corsa a Punti. Ultimo Tricolore per merito del carpigiano Franco Cazzarò portacolori della Pol. Sanmarinese, nella stagione 2019, ha conquistato il Campionato Italiano strada Esordienti del primo anno. Classe 206, studente al terzo anno dell’Istituto Focherini di Carpi, Franco si racconta.
Cazzarò, come sei arrivato al ciclismo?
«Mia madre Tania ha gareggiato nel triathlon per un buon periodo, poi non avendo più il tempo libero ha cessato l'attività. Io ho iniziato con la Reggiolese nei Giovanissimi G 1-G 2-G 3. Poi G 4- G 5-G 6 con la ciclistica Novese. Nel 2019 ho debuttato tra gli Esordienti del primo anno con i colori della Polisportiva Sanmarinese, sotto la guida del direttore sportivo Paolo Bergianti. Al termine della stagione scorsa ho vinto ben 16 gare, seguite da un lunga serie di piazzamenti. Il tecnico regionale della FCI Rampini mi ha convocato a far parte della rappresentativa della nostra regione nel Campionato Italiano».
Come sei riuscito a vincere il Tricolore?
«La gara si è disputata sulle strade toscane di Chianciano Terme. Assieme a Bergianti, mio direttore sportivo, siamo saliti nella cittadina toscana al venerdì per visionare e studiare il tracciato. Saliscendi in continuazione con un finale in salita adatto alle mie possibilità. Al sabato nella riunione pre gara, Rampini ci disse di stare sempre nelle posizioni di testa e, nel finale, a poco meno dei duecento metri conclusivi io dovevo partire lungo per anticipare gli avversari e vincere il Tricolore: detto, fatto. Gioia immensa, baci e abbracci a non finire con i miei compagni, il C.T.Rampini e coi miei genitori che mi avevano seguito».
A chi vorresti assomigliare?
«I miei modelli sono Marco Pantani e Peter Sagan». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
