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Grassani: «Il Carpi ha ragione: l’idea del sorteggio deve finire in quarantena»

Fabio Garagnani
Grassani: «Il Carpi ha ragione: l’idea del sorteggio deve finire in quarantena»

L’avvocato incaricato di diffidare la Lega Pro: «La serie B non può essere assegnata da un dado o una monetina»

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L’ipotesi del sorteggio? «Una proposta bislacca che prima si rimette in quarantena e meglio è». Non ha peli sulla lingua l’avvocato Mattia Grassani nel commentare il pandemonio nato intorno alla proposta della Lega Pro di estrarre la quarta promossa in Serie B tramite sorteggio. In poche ore, il Presidente Francesco Ghirelli è stato seppellito dalle proteste: quelle dell’omologo di Serie B, Mauro Balata, ma anche di tante società, dalla Serie D alla C. Tra queste anche quella del Carpi, che forte della quarta media punti di tutta la categoria proprio attraverso l’avvocato Grassani ha formalizzato alla Lega Pro una diffida a proseguire su questa strada.



Uomo di fiducia di via Marx per districarsi negli anfratti della giustizia sportiva, l’avvocato Grassani ha spedito la lettera di diffida poche ore dopo aver imbucato quella del Bari, con analoghi contenuti: «Questo calcio ormai sfuggito ad ogni controllo – ha detto – ci ha abituato a tanti colpi di scena, ma questo supera ogni più deviata fantasia. Non si può calpestare un campionato, seppur non completato ma giocato sul campo, con una monetina o con un dado. La meritocrazie e il risultato al novantesimo devono comunque prevalere. Anche se non ci fossero le condizioni per tornare sul campo, ci sono almeno dieci formule più intelligenti del sorteggio per decretare la quarta promossa». Alcuni esempi: «storia sportiva, bacino d’utenza, impiantistica, punti conquistati negli ultimi dieci anni. Valori e parametri che riportano al campo. La formula di questo bizzarro sorteggio non è chiara, ma potrebbe accadere che una squadra arrivata con 30 punti di svantaggio rispetto ad un’altra con quattro monetine lanciate per aria potrebbe andare in Serie B. Pensiamo alla differenza tra la seconda e la decima. Tutto questo è in insanabile contrasto con qualunque principio sportivo».



«Il giocattolo calcio è sfuggito di mano a tutti – continua Grassani – e chiunque una mattina si alza e comunica la sua formula per riformare il mondo del calcio. E’ una proposta sulla quale deciderà l’Assemblea, ma questo ordine del giorno non compatta, è divisivo e spacca le società. Il Borgorosso football club arrivato decimo con questa formula ha due benefici: risparmia gli stipendi perché i giocatori non tornano in campo e supera attraverso il sorteggio gap tecnici che verosimilmente non l’avrebbero mai visto vincere. Quindi ci sarà un gruppo di squadre che sarà d’accordo, ma quelle che hanno investito di più vorranno giocarsela, o comunque vada non vorranno essere parificati al Borgorosso». C’è però fiducia sul fatto che l’ipotesi non vada in porto: «Se l’Assemblea di Lega dovesse approvare la proposta, questa dovrà comune passare per il Consiglio federale della Figc. E hanno capito tutti che si tratta di un’ipotesi bislacca». —



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