Gazzetta di Modena

Sport

Cattaneo: «La Lega non ha titolo per chiedere incontri al governo»

F.C.
Cattaneo: «La Lega non ha titolo per chiedere incontri al governo»

Il presidente federale: «È solo una struttura intermedia» 

2 MINUTI DI LETTURA





Continuano a litigare la Federazione e le leghe pallavolo. Un battibecco quotidiano diventato ormai stucchevole, quando il problema principale per tutto il movimento pallavolo è quello della sopravvivenza, e sarebbe opportuno confrontarsi e trovare soluzioni.

Questa l'ultima risposta di Bruno Cattaneo: «La Federazione Italiana Pallavolo ha preso atto con stupore del comunicato stampa diffuso domenica 19 aprile congiuntamente dalla Lega Pallavolo Serie A Maschile e dalla Lega Pallavolo Serie A Femminile; una lettera aperta con la quale i due presidenti dimissionari hanno richiesto un incontro al Ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora. All’interno della FIPAV ci si chiede a che titolo i due scriventi abbiano preso tale iniziativa essendo loro dimissionari. A quanto è dato sapere, infatti, la cessazione delle loro rispettive cariche non è stata revocata, quindi la loro azione risulta essere eccedente i loro ruoli. Non è chiaro a che titolo i due firmatari abbiano agito in tal senso dato che, è doveroso ricordarlo, la Federazione è l’unico soggetto legittimato a trattare e a rappresentare la pallavolo italiana nei confronti degli organi internazionali, del Comitato Olimpico Nazionale e di ogni altra organizzazione sportiva, nonché nella gestione ed organizzazione della stessa disciplina su territorio nazionale. Qualunque Lega riconosciuta dalla FIPAV, in qualità di “struttura intermedia” non può in nessun caso proporre istanze ed avanzare proposte né al CONI né alle Autorità governative competenti, per l’elementare considerazione che nessuna Lega detiene la titolarità del campionato di riferimento, ma solo una delega di funzioni conferita dalla FIPAV stessa. Desta forte preoccupazione, dunque, la evidente incapacità di comprendere ed interpretare correttamente i diversi ruoli istituzionali.

Nella nota stampa diffusa dalle due Leghe si parla poi di 81 società di vertice, ma è anche doveroso ricordare che il movimento nazionale è reso orgogliosamente vivo anche dalle rimanenti oltre 4100 società che quotidianamente e fino all’avvento di questa pandemia, hanno lavorato con entusiasmo, professionalità e competenza nelle tante palestre scolastiche e negli impianti sportivi di tutta Italia, ponendo la propria attenzione verso i nostri giovani, che costituiscono la base vera del movimento». —

F.C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google