L’Uefa sarà un’alleata del Carpi: verdetti decisi dal merito sportivo
Le “linee guida per le qualificazioni a competizioni per club” emanate dal Comitato esecutivo della Uefa potrebbero aver definitivamente spazzato via il sorteggio dall’orizzonte della Serie C.
Il documento riguarda l’accesso alle competizioni Uefa, ma è inevitabile punto di riferimento per tutto il calcio europeo, italiano compreso: per stabilire chi parteciperà a Champion’s e a Europa League, si dovrà tener conto del solo “merito sportivo”.
Un punto e a capo che riporta il dibattito sulla Serie C ad una settimana fa, prima che sbucasse la bizzarra ipotesi del sorteggio: come calcolare o definire il “merito sportivo”? Non ha dubbi Stefano Bonacini: «In assenza della possibilità di poter continuare – ha detto il patron biancorosso ai microfoni di Tvqui – dobbiamo rifarci all’unica prova oggettiva che si ha in mano: la media punti.
Nel Girone C la seconda ha 60 punti ma quattro partite in più. Per pareggiare le cose avresti dovuto fermare tutti ma visto che non è stato fatto, l’unica prova oggettiva è la media punti. Non ho voluto farne un cavallo di battaglia in Assemblea di Lega perché avrei dato l’impressione di tirare acqua al mio mulino, ma quando mi si prospetta il sorteggio, tiro fuori l’unica prova oggettiva: il Carpi ha la media punti più alta di tutte le secondo della Serie C».
Il documento Uefa non parla espressamente di “media punti” bensì di “merito sportivo”. Un concetto che potrebbe essere tradotto anche con l’ausilio di ulteriori parametri, come aveva anticipato Mattia Grassani, ma anche in questo caso via Marx sente di partire da un punto di forza: «L’avvocato ha parlato bene: negli ultimi cinque anni il Carpi ha fatto quattro stagioni di B e uno di A, non siamo mai falliti e abbiamo un impianto idoneo per la Serie B e fantastico, rimesso a punto dopo aver speso quasi due milioni di euro di tasca nostra». Sulle proposte di ripresa del torneo, anche in forma ridotta: «Non possiamo certo stare in ritiro tre mesi per fare tre partite.
La Lega deve dare la possibilità alle società del campionato di serie C di fare alla bene e meglio. Io non ho mai cavalcato la media punti ma altra gente ha tirato fuori il fattore personale. Noi ascoltiamo le proposte e daremo il nostro parere, ma la Uefa si è espressa chiaramente». —
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