Pasino: «Nel calcio resteranno i più forti, Modena fortunato»
«Tante proprietà saranno in difficoltà, ma il club canarino è in ottime mani Avrei voluto anche io vedere i gialli di Mignani giocarsi la lotteria dei playoff»
“Ero curioso di vedere il Modena ai playoff” - ha detto l’altro giorno Fabrizio Salvatori. Vista l’aria che tira, la curiosità del diesse della società gialloblù difficilmente verrà soddisfatta, almeno a breve termine. E lo stesso Salvatori ammette che vedrebbe con favore la soluzione di una ripresa del campionato in autunno, con una nuova scansione dei calendari di calcio basata sull’anno solare. Anche uno degli eroi della Longobarda, Rubens Pasino, aveva la stessa curiosità: “Mi sarebbe piaciuto vedere questa squadra all’opera negli spareggi. Sinceramente penso che ci sarebbero state formazioni più forti nel tabellone iniziale e che vincere i playoff in Serie C sia un po’ anche una lotteria, ma i gialloblù se la potevano giocare, contando pure su un ambiente molto caldo nelle partite casalinghe. Poi credo che la squadra di Mignani meritava di finire con gli spareggi, stava facendo un buon campionato in relazione alle proprie potenzialità. Poi con Mignani avevano trovato un discreto trend, malgrado qualche difficoltà nell’ultimo periodo. Il nuovo allenatore comunque aveva ricompattato la squadra e rilanciato alcuni giocatori”.
Al re di ‘palla c’è, palla non c’è’ invece non piace per niente l’ipotesi degli spareggi virtuali, ancora non tramontata: “No, il calcio vero è quello che si gioca solo in campo, quella soluzione sarebbe… fantacalcio. Anche l’eventualità di finire il torneo in estate, in stadi vuoti e con 40 gradi all’ombra, non mi piace. Comunque, al di là dei pareri personali, vedo che i club di Serie C sembrano intenzionati a non riprendere a giocare, per tanti e comprensibili motivi. La C non è la Serie A, dove ci sono enormi interessi economici e proprio per questi spinge per tornare in campo”.
Ma se Pasino fosse un calciatore, avrebbe paura a tornare in campo da maggio? “Paura no, prima di tutto perché i mestieri pericolosi sono altri, come vediamo di questi tempi, poi perché i calciatori, particolarmente in A, sono tutti controllatissimi dal punto di vista sanitario, quindi non esisterebbe rischio reciproco di contagio. Magari non sarebbe facile stare concentrati sul pallone, mentre è in atto una simile pandemia”.
Come cambierà il calcio nel dopo-Corona virus? Pasino non ha dubbi: “Difficilmente tutti i proprietari di club calcistici avranno la forza economica per dedicarsi anche alla propria squadra. Nel calcio rimarranno solo i più solidi, è inevitabile, ma il Modena da questo punto di vista è messo molto bene. Ha un solo proprietario e con grandi potenzialità. I tifosi? Credo che il virus non abbia spento la passione per il calcio, anche se all’inizio non sarà per niente facile”. —
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