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Sassuolo, i conti devono quadrare con plusvalenze e marketing

Paolo Seghedoni
Sassuolo, i conti devono quadrare con plusvalenze e marketing

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Lo ha detto bene il presidente Carlo Rossi ieri sul nostro giornale: “Abbiamo alle spalle la Mapei, un colosso (che però avrà un calo del fatturato quest’anno), ma per sopravvivere in serie A bisogna fare delle plusvalenze per compensare i pochi ricavi da stadio e la ridotta fetta di diritti televisivi che ci spetta. D'altronde Sassuolo è una piazza piccola, una città di 41mila abitanti e con pochi spettatori: ci salviamo con le plusvalenze e un buon marketing”. Plusvalenze e marketing, oltre a diritti tv e incassi dal botteghino, che hanno permesso al Sassuolo di essere tra le 5 società italiane col bilancio in attivo (insieme a Napoli, Udinese, Sampdoria e Atalanta) e che sono necessarie per una società come quella neroverde per reggere il confronto con il massimo campionato (anche) dal punto di vista economico. La Mapei è fondamentale (con 23 milioni di euro immessi nel Sassuolo, dato 2018), ma non potrebbe bastare. E allora il Sassuolo è anche la società di serie A con il sesto miglior dato sotto il profilo del marketing, un vero piccolo capolavoro per la società e per l’ad Giovanni Carnevali, e al tempo stesso si basa sulle ricche plusvalenze garantite da un mercato che, negli ultimi anni, ha saputo valorizzare giocatori giovani e di prospettiva che hanno poi preso il volo andando in big del calcio italiano e non solo (come dimenticare le cessioni, ormai datate ma importanti, del croato Sime Vrsaljko all’Atletico Madrid o di Nicola Sansone al Villareal?). In un momento in cui c’è grande incertezza sui diritti televisivi (in parte per la stagione in corso, se non dovesse concludersi, ma anche per la prossima tanto che si parla di un congelamento del nuovo bando), è sempre più importante autofinanziarsi con strumenti differenti, come appunto plusvalenze e marketing. E a proposito di mercato, si parla in questi giorni di grandi manovre tra Torino e Sassuolo. I granata hanno messo gli occhi su tre atleti del Sassuolo che giocano in B (Marchizza allo Spezia, Frattesi e Scamacca all’Ascoli), atleti che piacciono anche ad altre squadre (in particolare i due ascolani, che stanno facendo molto bene anche nella nazionale Under 21). Il Toro avrebbe messo sul piatto l’ex attaccante neroverde Simone Zaza. —



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