Gazzetta di Modena

Sport

L’iniziativa 

Virtual Fitness di Carpi “online” per gli sportivi di tutta Italia

Andrea Lolli
Virtual Fitness di Carpi “online” per gli sportivi di tutta Italia

2 MINUTI DI LETTURA







Tempi duri per lo sport, per gli sportivi e soprattutto per le palestre, uno dei centri aggregativi per eccellenza in tutta Italia. Il Coronavirus, almeno per ora, non consente e non consentirà di portare avanti nella maniera classica una delle attività preferite dagli italiani che nei momenti liberi, in pausa pranzo o dopo il lavoro affollavano le strutture per curare il proprio fisico. A trovare una soluzione alternativa tra gli altri è stata anche la palestra Virtual Fitness di Carpi, che ha spostato online tutto il proprio programma di lezioni e corsi di varie discipline, dalla Zumba al Pilates passando per Tone-Up, Stretching e tanto altro.

«A differenza di altri noi siamo l’unica palestra che ha spostato interamente online la propria attività – racconta Stefano Solieri, titolare della Virtual Fitness assieme a Luigia Ricco –, anche grazie al fatto che io e la mia socia siamo istruttori oltre che proprietari. C’è chi propone contenuti registrati o lezioni che possono essere seguite da chiunque, mentre noi abbiamo dislocato ora per ora, settimana per settimana un palinsesto di lezioni in diretta che in parte sono disponibili per tutti, in parte sono a pagamento come un corso vero e proprio. Abbiamo avuto adesioni da tutta Italia, in tanti ci seguono e seppur questo non sia sufficiente per coprire le perdite che abbiamo a causa del lockdown siamo riusciti a trovare un modo per stare vicini ai nostri clienti e non solo in questo difficile momento».

Nell’incertezza e nonostante i gravi danni economici causati dal Coronavirus, l’occasione è stata buona per ripensare al proprio modo di lavorare in tutti i settori compreso quello sportivo, ma le incognite rimangono pesanti: «Le lezioni online erano un progetto che avevamo già in mente e che porteremo avanti anche in futuro, ma non bastano per riprenderci da questo momento. Abbiamo una chat con i colleghi delle altre palestre, ormai siamo diventati amici e tutti sono molto preoccupati. Non sappiamo ad esempio cosa succederà a settembre, dovessimo per l’estate riaprire ed essere poi nuovamente costretti a chiudere per un ritorno del virus in autunno sarebbe un disastro. Inoltre, per quanto ci riguarda, oltre a costi importanti abbiamo anche fatto investimenti che dobbiamo finire di pagare. Per questo credo che il nostro mondo sia uno di quelli in maggiore difficoltà». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google