Gazzetta di Modena

Sport

Motogp: valentino progetta il futuro 

Rossi: «Vorrei correre ancora Brutto chiudere senza iniziare»

Matteo Aglio
Rossi: «Vorrei correre ancora Brutto chiudere senza iniziare»

Il Dottore pensa di poter sfrecciare sulle piste almeno per un altro anno «Sto vivendo momenti difficili. Mi mancano le corse, non le motivazioni»

3 MINUTI DI LETTURA







Valentino Rossi non vuole fermarsi, la sua Yamaha lo chiama per un altro giro di danza e lui è pronto a tenderle la mano. Nel suo buen retiro, a Tavullia, sta facendo i conti con l’astinenza da MotoGp. «C’è molto tempo per pensare, soprattutto per me che devo decidere il mio futuro» ha fatto sapere. Qualche mese fa la Yamaha gli aveva detto che non ci sarebbe stato più posto per lui nel 2021 nella squadra ufficiale, il giovanissimo e promettente Quartararo era stato scelto per prendere il suo posto, ma gli aveva promesso una moto nel caso avesse voluto continuare, indossando i colori del team Petronas, però. Il Dottore aveva fatto buon viso a cattivo gioco, prendendo tempo. Il piano era correre qualche gara, misurare voglia e competitività sull’asfalto, e poi decidere se il tempo della pensione fosse arrivato o meno.

«Invece mi trovo in una situazione difficile – ha spiegato –. Mi basterebbero 5 o 6 gran premi per capire quanto sono veloce, ma non si corre». Il coronavirus ha costretto anche la MotoGp a tenere le serrande dei box abbassate e, nel migliore dei casi, prima di agosto non si riapriranno. Se Valentino poteva contare sul tempo, ora si accorge di averne sempre meno. «Dovrò decidere se continuare prima che inizi il campionato, senza salire in moto», la sua conclusione. Una scelta al buio, fidandosi solo delle sensazioni, dell’istinto e di quella passione che lo ha tenuto in sella anche dopo avere valicato la frontiera dei quarant’anni. «È dal 1996 che faccio questa vita: a marzo inizio a preparare le valigie e a passare da un aeroporto all’altro – ha ricordato –. Può essere strano, ma mi manca quella routine».

Troppo per chiudere una porta che sa di non potere più riaprire, soprattutto in una stagione come questa, che rischia di non iniziare. «Sarebbe brutto finire così, smettere senza nemmeno correre – la sua riflessione –. Forse sarebbe più corretto fare un altro anno e poi ritirarsi alla fine del 2021». Un’uscita di scena con tutti i crismi, dopo avere regalato un altro anno a se stesso e ai suoi tifosi che, in questa stagione, probabilmente non potranno neppure vederlo dalle tribune dei circuiti, con lo spettro delle porte chiuse sempre più reale. Anche se per Valentino significherebbe correre un rischio, perché il timore è quello di galleggiare a centro gruppo, di non avere più le gambe per lo scatto decisivo.

A Rossi correre manca, ma ancora di più vincere, cosa che non gli succede ormai da quasi tre anni e che vorrebbe essere sicuro di ripetere prima di mettere la firma su un altro contratto. Sicuramente la MotoGp avrebbe bisogno del Dottore, una calamita per tifosi e spettatori, soprattutto ora che deve riuscire a sollevarsi dopo essere stata messa in ginocchio da una pausa lunghissima. Valentino in pista è per tanti un motivo sufficiente per accendere la tv, per comprare (quando potrà) un biglietto per vederlo correre. «Le motivazioni per continuare non mi mancano e neanche la voglia», ha assicurato il diretto interessato. Non sarà un sì, ma è quasi l’opposto di un no. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google