Serra Zanetti: «Il guanto nel tennis è un ostacolo per chi gioca a due mani»
«Per gli Over 45 non sarà un problema, ma molti giovani usano questa tecnica col rovescio e potrebbe essere difficile adattarsi. Anche noi allenatori dovremo aggiornare il modo di lavorare»
La ripartenza degli sport individuali come primo passo per dare fiato a un mondo provato alla stessa stregua degli altri settori del mondo del lavoro. Tra i primi a poter assaggiare nuovamente i propri campi da gioco ci saranno i tennisti come l’ex campionessa modenese Adriana Serra Zanetti, che all’interno del Tennis Club Modena ospita una vera e propria scuola per i ragazzi. “In questo periodo di stop forzato stiamo cercando di motivarli e di fargli capire che si può migliorare anche adesso – ha raccontato ai nostri microfoni –. Personalmente sto cercando di sentirli quotidianamente e di inviargli video che riguardano la tecnica, quegli aspetti che si possono migliorare anche senza pallina con una racchetta in mano e su cui si può lavorare meno in campo per tanti motivi”. Una vita passata sui campi di tutto il mondo non ha tolto alla Serra Zanetti la voglia di rimanere in questo mondo, seppur i sacrifici siano stati tanti: “Ho sempre tolto tanto tempo alla famiglia, mio marito e mia figlia in primis. Ora sto bene perché riesco a stare con loro e a fare tante cose che non ho mai fatto come, ad esempio, cucinare a pranzo e cena. Dall’altra parte, però, c’è anche tanta voglia di riprendere”. E la ripresa non sarà facile, ma è necessario fare tutto quanto sia possibile nei limiti della sicurezza perché non parliamo solo di sport come ci spiega una campionessa del suo calibro: “In ballo non c’è solo la voglia di fare attività, ma c’è gente che non lavora da due mesi e ci sono società strutturate in crisi come tutto il resto del paese che hanno bisogno di lavorare. Per quanto riguarda la nostra scuola di tennis quasi certamente non potremo riaprire ora, ma nel tennis ci sono tutte le distanze di sicurezza e si può riprendere con allenamenti, lezioni private e qualche gruppo. Diverso, invece, il discorso delle competizioni su cui mi auguro non ci sia troppa fretta”. La stagione del tennis, infatti, si è interrotta proprio nella sua parte iniziale, ma la Serra Zanetti ipotizza uno stop ancora piuttosto lungo: “Credo che Atp e Wta abbiano capito di non forzare i tempi, difficilmente si tornerà in campo prima di metà luglio. Si spera negli Us Open dopo la cancellazione anche di Wimbledon, ma New York oggi è città fortemente colpita dal Covid e la struttura dove si gioca il torneo è diventata un ospedale da campo. Vedremo cosa succederà, di certo c’è la volontà di riprogrammare fra settembre e ottobre i tornei su terra rossa come Roma o Madrid”. Infine uno sguardo alle regole ipotizzate per la ripresa: “Ci saranno certamente restrizioni nei circoli per quanto riguarda spogliatoi, palestra o piscine. Dovrà cambiare anche il modo di lavorare per noi istruttori, non potremo più avvicinarci ai ragazzi e ai bambini per aiutarli in un gesto tecnico. Serviranno distanze e gruppi ridotti, ma credo si riuscirà comunque a fare tutto. L’utilizzo del guanto? Gli over 45 sono abituati a giocare ad una mano, ma quasi tutti i più giovani giocano il rovescio a due mani e poi qualcuno come me gioca anche il dritto. Credo che per tutti questi sarebbe molto difficile”. —
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