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Trentadue anni fa l’impresa dell’Oece Cavezzo con la storica promozione in A1 femminile

Fabrizio Morandi
Trentadue anni fa l’impresa dell’Oece Cavezzo con la storica promozione in A1 femminile

Il 27 aprile 1988 le Piovre di patron Vernizzi coronarono con la conquista della massima serie un quadriennio da favola

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Cavezzo, paese di 7mila abitanti situato nella cosiddetta “Area Nord” o “Bassa Modenese” a seconda di come la si voglia leggere asceso – suo malgrado – agli onori delle cronache per il sisma di 8 anni fa, ma che è ormai da anni il capoluogo del basket femminile nella nostra provincia e non solo. Il “modello Cavezzo” andrebbe studiato, in quanto società che da quasi quarant'anni è un punto fermo del settore femminile non solo in Provincia, ma anche in Regione.

Ebbene trentadue anni fa questa meravigliosa e splendente cometa raggiunse il suo massimo splendore, il 27 aprile 1988 raggiungendo la storica promozione in serie A1, vale a dire nel massimo campionato nazionale in cui Cavezzo avrebbe poi evoluito la stagione successiva.

Cavezzo in A1, fu una sorpresa, ma fino ad un certo punto, la squadra veniva da altre tre promozioni nei tre anni precedenti, nel 1984-1985 dalla Promozione alla serie C, dal 1985-1986 dalla serie C alla serie B e l’anno successivo dalla B alla A2.

In estate la formazione verde-rossa del patron Giorgio Vernizzi (il “signor” OECE) venne inserita nel girone con le squadre di Veneto, Lombardia e Toscana. La squadra viene rinforzata con l’arrivo di Graziella Trampus, pivot 22enne di Trieste (che nel 1985 era stata azzurra agli Eurobasket italiani con l’Italia allenata da Tracuzzi di Pollini, Fullin e altri nomi noti), Rossana Fichfach 18enne promettente play da Muggia, la trevisana Ivana Caldato 27enne guardia (anch'essa ex azzurra in tre europei 1980-81-83) e l’atletica Katia Marcelli 19enne da Gualdo Tadino. Completavano il gruppo: Silvia Prizia, Maurizia Punginelli, Rosalba Lo Faro, Fausta Bosso e le juniores Romana Garuti, Lorenza Baraldi ed Emanuela Benatti. Lo staff tecnico era quello delle due promozioni precedenti con coach Guido Novello e vice Luigi Giliberti, preparatore atletico Sergio Bonfà.

Il campionato iniziò con la vittoria nettissima 42-79 a Rho, neopromossa, che l’anno prima era stata protagonista proprio con l’Oece in serie B e poi in casa contro Montecchio, uno stop a Quarto d’Altino e poi sette successi consecutivi, primo stop in casa contro Faenza e doppio successo che permise all’Oece di chiudere l’andata a +4 sulle inseguitrici con Trampus grande protagonista.

Nel girone di ritorno salgono di colpi Caldato e Prizia, Cavezzo ne infila altre sei, prima di rimediare un -36 a S.Giovanni Valdarno, poi altre 4 vittorie fra cui quella su Schio 89-90 e 1 sconfitta a Faenza per chiudere la prima fase. Classifica: Oece 44 (22 vittorie-4 sconfitte), Omsa 42. Trampus, Caldato e Prizia le migliori realizzatrici. Playoff: prima contro quarta, avversaria la Niccoli Pistoia, l’Oece sente la tensione e perde in casa 59-61, ma Trampus (28) la guida alla rivincita in trasferta (63-67). Bella tre giorni dopo a Cavezzo e l’Oece non da scampo: 64-54 a 37” dalla fine e 64-60 finale.

Ora per salire bisogna battere il Latte Berna Gragnano. Gara1 alle cavezzesi 72-58, Gara2 alle napoletane (97-74 in un clima che ben racconta coach Giliberti nelle testimonianze). Bella a Cavezzo con Prizia 22, Trampus 17 a portare le cavezzesi al successo 66-59 e in serie A1, sono le 22:40 del 27 aprile 1988. La festa inizia e continuerà l’anno dopo con l’arrivo delle americane Kamie Etheridge ed Ann Donovan e di Pirani, Stanzani, Conciatori e gli storici playoff scudetto, ma questa è un’altra storia. —



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