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Sassuolo, dalle plusvalenze un tesoretto da 55 milioni

Paolo Seghedoni
Sassuolo, dalle plusvalenze un tesoretto da 55 milioni

Sono i soldi che arriveranno in estate dai riscatti di Sensi, Duncan, Lirola, Cassata Ne saranno investiti 27 per Chiriches, Defrel, Kyriakoupolos, Toljan e Haraslin

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Una ventina di milioni da Sensi, 16 per Duncan, 12 per Lirola e ancora 7 per Cassata sono già, per così dire, in cassaforte con gli obblighi di riscatto fissati. In più ci sono in ballo i diritti di riscatto per Babacar (6 più bonus), Goldaniga (sui 4) e la possibile ‘recompra’ di Frattesi da parte della Roma (per 15 milioni) oltre naturalmente a quella di Boga da parte del Chelsea.

Un tesoretto molto significativo, quello delle plusvalenze che il Sassuolo si troverà a fine stagione. I quattro prestiti con obbligo (più o meno ufficiali) di Sensi, Duncan, Lirola e Cassata valgono la bellezza di 55 milioni di euro e sono praticamente tutti plusvalenze (dato che i 4 atleti erano a bilancio ormai per cifre modeste) e a questi potrebbero aggiungersi altri milioni oltre che dai diritti di riscatto anche dal mercato ‘ordinario’ (per Locatelli, ad esempio, si ragiona sicuramente sopra i 20, per ora siamo sui 25).

Dopo le plusvalenze d’oro della stagione scorsa (con i 21 milioni di Politano e i 18 di Demiral a fare la parte del leone, anche se metà della spesa per il turco era stat prima utilizzata per l’acquisto definitivo dall’Alanyaspor) sarà un’altra estate interessante sotto questo profilo per il Sassuolo che dovrà, è vero, versare una decina di milioni al Napoli per l’obbligo di riscatto di Chiriches, stessa cifra alla Roma per quello di Defrel, mezzo milione per Kyriakoupolos, 3,5 per Toljan e 2 per Haraslin. Probabilmente da rinegoziare l’eventuale riscatto di Romagna. Restano comunque quasi una trentina di milioni col segno più davanti, una cifra che dovrebbe consentire al club neroverde di chiudere, e sarebbe il quarto anno consecutivo, il bilancio in attivo. Del resto lo stesso presidente Carlo Rossi, pochi giorni fa, aveva sottolineato come proprio le plusvalenze fossero uno dei segreti dei bilanci in ordine della società neroverde “costretta” ad avere meno entrate rispetto ad altri club dal botteghino e dai diritti televisivi a causa del bacino d’utenza e della storia non così ricca come quella di molti altri club della massima serie.

In buona sostanza il mercato del Sassuolo non solo si finanzia grazie alle plusvalenze (nel corso degli anni come dimenticare quelle fatte negli anni passati con Acerbi alla Lazio, Sansone al Villareal, Vrsaljko all’Atletico Madrid, Zaza alla Juventus, Defrel alla Roma o, anche, Falcinelli al Bologna che alla fine fruttò un segno positivo a bilancio da 7 milioni di euro) ma, appunto, è lo stesso bilancio complessivo della società neroverde a trarre giovamento dalle scelte di mercato che sono sempre state quelle di acquistare principalmente giocatori giovani e di prospettiva e di vendere, ma con giudizio e tenendo un prezzo alto, alle big i giocatori già pronti. Una strada che continuerà a essere percorsa anche negli anni a venire. —



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