Carpi-Bari è sfida per la B: un Grassani per due e sono tanti gli ex in campo
Bari, Carpi, Carpi, Bari. Due squadre, due società, che si ritrovano a “battagliare” per un obiettivo comune. O meglio per un unico posto che vale la promozione in B. Realtà lontane a livello geografico e, probabilmente, anche per filosofia. Vicinissime, invece, per quanto riguarda gli “uomini in campo”. Al Bari di De Laurentiis ci sono, infatti, alcune vecchie conoscenze biancorosse. Matteo Scala, ma anche più o meno dietro le quinte Cristiano Giuntoli, Giandomenico Costi e Giuseppe Pompilio. Tre figure, che lavorano per il Napoli di “DeLa” e che hanno fatto la storia del Carpi. Con loro l’avvocato Mattia Grassani che dei biancorossi di Bonacini è fedelissimo. Il professionista bolognese, guru nel suo settore, è però anche il legale del Bari. In questo momento, lo ha spiegato il digi Stefano Stefanelli, i due club si stanno adoperando per uno scopo comune: tornare in campo. Per questo la figura di Grassani non è certo fuori luogo, anzi. Discorso diverso, invece, se la scenario andrà a modificarsi. Se per salire in B sarà necessario adoperarsi in azioni legali. In questo caso Bari e Carpi non potrebbero più godere insieme dell’esperienza di Grassani. Interrogato su questa possibilità, patron Bonacini ha glissato. Ogni decisione in merito sarà evidentemente legata all’evoluzione della situazione. Si chiuderà la stagione con i playoff e quindi le due squadre saranno rivali sul campo? Bisognerà “aggrapparsi” ad altri criteri? Fondamentale, quindi, sarà capire cosa si deciderà in seno alla Lega Pro e poi, soprattutto, nelle stanze della Figc. L’attesa, comunque, si è ormai esaurita. Bari, Carpi, Carpi, Bari. Così lontane, così vicine. —
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