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La Monari s’inventa le” Olimpiadi a casa” Protagonisti i ragazzini dell’Academy

Gabriele Farina
La Monari s’inventa le” Olimpiadi a casa” Protagonisti i ragazzini dell’Academy

Divertente proposta della società che ha riscosso successo: inviati video delle discipline “praticate” tra le mura domestiche 

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Stanchi di rimanere sul divano? Meglio nuotarci su. Se vi manca lo sci, prendete due manici di scopa e simulate una discesa. In casa si può anche usare uno scolapasta come un casco e far partire uno snap di football americano. Se non ci credete, vi basta guardare le “Olimpiadi a casa”. I giochi olimpici di Tokyo non c’entrano. È un esperimento lanciato dall’Unione sportiva Monari per i giovanissimi dell’Academy sulla propria pagina Facebook. I cinque cerchi olimpici campeggiano nel logo insieme all’immagine della società. Il divertimento è assicurato sin dalle prime immagini. Le note sono quelle di Rocky, ma il personaggio sullo schermo è Pippo. L’amico del celebre topo si prodiga nella corsa a ostacoli trascinati. Si diletta nel lancio del disco e del giavellotto. Salta con l’asta uscendo fuori dallo stadio. Inventa il lancio del martello con avvitamento, trivellazione del terreno e sprofondamento. Le invenzioni devono ancora arrivare. Le note di Rocky proseguono mentre si sale sul ring virtuale in una casa. Una bambina esordisce con il cartello del primo round. Entra un pugile. I guantoni sono sollevati nel cielo mentre saluta con una maglietta a strisce biancorosse e la scritta “Rocky”. Sullo schermo appare il nome e la nazionalità. L’avversario è un pugile materasso, anzi… un cuscino. Un secondo pugile prende a pugni l’aria, un terzo si confronta con un punching-ball. Si passa al tennis. Un giovane respinge i colpi diretti da un soggetto non inquadrato. Con un dritto colpisce chi riprende la scena. Un secondo atleta palleggia invece al muro. La colonna sonora muta nel passaggio al tennis. Le note di Avicii accompagnano l’ingresso del primo nuotatore. Saluta il pubblico immaginario a casa e quello reale in rete. Inforca gli occhialini e si tuffa nel divano. Bracciate e gambate lo conducono verso la vittoria, salutata con esultanza alla Gregorio Paltrinieri. La creatività spinge altri atleti a gare in apnea in una bacinella. Il passaggio a Lady Gaga segna un rallentamento nelle immagini. Lo slow motion si coordina con il salto in lungo in versione casalinga. Le scene accelerano di nuovo nelle discipline seguenti. Si passa dal karate al tennis tavolo con rotoloni come rete. Le note dei Walk The Moon salutano esibizioni di sci con manici di scopa e football americano dallo scolapasta in testa. Quando un giovane Superman solleva l’acqua la musica cambia. Si mima la fatica del sollevamento pesi da grandi ed ecco le note di We are the Champions dei Queen. I campioni si esibiscono nel curling e nel sumo, nel lancio della scodella e nel lancio del disco… nel senso vinilico del termine. Le prove vanno avanti con la ginnastica (anelli e corpo libero) prima del canottaggio domestico, con e senza... vasca. I novelli Abbagnale sono spronati alle spalle da uno skipper mentre riecheggia la telecronaca di Gian Piero Galazzi da Seul 1988. È una delle poche intromissioni degli adulti… almeno sinora. «Abbiamo lanciato un’ulteriore sfida ai genitori», garantisce Andrea Bertarini. Il responsabile dell’attività di base della Monari è il primo sorpreso dall’esperienza. «Siamo partiti da una candela come fiamma olimpica - spiega Bertarini - pensando di organizzare qualcosa a mo’ di ridere. Hanno risposto praticamente tutti i bambini, mandando tantissimi video».—



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