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I nostri campioni dell’arrampicata 

Olimpiadi, sfuma il sogno di Bombardi A Tokyo solo Fossali

Gabriele Farina
Olimpiadi, sfuma il sogno di Bombardi A Tokyo solo Fossali

Dopo i rinvii per il Covid 19 la Federazione sceglie Piccolruaz «Peccato non aver potuto giocarsi la qualificazione in gara»

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Pareti scorrevoli. Sfuma il sogno di avere due atleti modenesi all’esordio olimpico dell’arrampicata sportiva. Il vignolese Ludovico Fossali accede a Tokyo 2021, il modenese Marcello Bombardi no. «Il dispiacere e il risentimento per non aver potuto effettuare un’ultima prova rimane», commenta Bombardi sulla sua pagina Facebook. Il modenese classe 1993 accetta con sportività l’assegnazione del terzo e ultimo pass azzurro a Michael Piccolruaz. «Micha si è allenato duramente e si merita la convocazione», assicura Bombardi. In un altro passaggio dice di essere «ovviamente orgoglioso e felice per il mio compagno di squadra e che l’Italia abbia tre atleti qualificati: all’inizio dello scorso anno pochissimi avrebbero scommesso sulla squadra italiana». Tuttavia, avrebbe voluto sfidarlo sulla parete. Una possibilità negata dalla diffusione del Coronavirus. «La situazione sembra piuttosto incerta da un po’ di tempo nel mondo delle competizioni dopo lo scoppio della pandemia da Covid - riconosce Bombardi -. Il Campionato Europeo è stato posticipato due volte e ancora non siamo sicuri che si svolgerà e se avremo una nuova occasione di qualificarci, ma avevo ancora speranze. Avrei voluto giocarmela fino alla fine». La porta al momento è però chiusa. «I posti per l’Italia sono assegnati - ammette Bombardi - con Ludo (Fossali) e Micha qualificati e Laura (Rogora) per le ragazze. Penso che assegnare l’ultimo posto adesso non sia giusto, ma il dado è tratto e dobbiamo guardare avanti. Ci saranno ancora altre competizioni a cui prendere parte e altre pareti su cui arrampicarsi». Nel post Bombardi ribadisce che il percorso di qualificazione è stato «lungo e ricco di esperienze». Nel suo animo resta la sensazione di «essere fortunato di aver avuto l’opportunità di giocarmi le mie carte» e tagga i compagni della Nazionale augurando loro «buona fortuna».

Mentre Bombardi scende dalla parete olimpica, Fossali vi ascende. Non un’arrampicata rapida per un atleta abituato a confrontarsi con la velocità. Al contrario, il vignolese s’intende gustare il percorso fino in fondo. «Aver rimandato i Giochi mi dà più tempo per recuperare», spiega Fossali sul web. Il vignolese si collega in rete dal Trentino con la pagina della Scuola Pallacanestro Vignola. Con i gialloneri ha mosso i primi passi anni fa prima di concentrarsi sull’arrampicata. Una scelta che riflette la passione di chi da giovane s’arrampicava anche per “evadere” da casa. Nella diretta ripercorre il rapporto familiare con il padre Cristiano e il fratello Leonardo, entrambi in forza alla squadra vignolese della palla a spicchi. Risponde che «la salute viene prima di tutto» in merito alla decisione di posticipare i Giochi Olimpici di un anno. L’atleta ha vinto il Collare d’Oro al Merito Sportivo del Coni «ma non mi reputo ancora famoso - conferma Fossali - e non voglio diventare uno che ha la folla intorno a sé. Sarebbe opprimente».—

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