«Questa incertezza è dannosa» Carpi porta la Francia da esempio
intervista
Non ci sarà nessuna ripresa dei lavori per il Carpi. In via Marx si rimane in attesa di capire che sarà del campionato e del protocollo sanitario necessario per allenarsi: «Fino a quando non verrà dato un protocollo da seguire che permetta di esonerare dalle responsabilità – ha detto il direttore sportivo del Carpi Stefano Stefanelli – nessuno se le prenderà». Il potenziale via libera agli allenamenti individuali in strutture pubbliche o private anche per atleti di sport di gruppo (a partire da oggi) l’ha dato una circolare del Viminale datata 2 maggio. In Serie A hanno aderito in ordine sparso. Chi semplicemente mettendo a disposizione i propri impianti ai giocatori, chi programmando veri e propri cicli di allenamenti individuali. «La Serie A è un mondo a parte, ma riparte in modo strano, nella maggior parte dei casi mettendo a disposizione i campi, ma la scelta dei giocatori rimane facoltativa. Di certo in A ci sono strutture e staff medici importanti, mentre in Serie C non credo faccia allenamento mezza squadra. Qualche collega che ho sentito non è stato nemmeno attraversato dal dubbio». Ed è decisamente un fatto che in Serie B e C l’apertura sia stata accolta più tiepidamente. Casa Carpi non fa eccezione: Cabassi e antistadio rimangono chiusi e i giocatori continuano gli allenamenti tra le mura domestiche. L’unica differenza è che ora potranno permettersi anche una corsa fuori, come ogni altro cittadino. Per Stefanelli non è altro che buon senso: «Dai giornali si legge che mercoledì forse stoppano il calcio. La Serie A fa bene a partire perché vogliono farlo a tutti i costi. Ma in Serie C, dove tra pochi giorni ci potranno dire che smettiamo, non avrebbe senso». L’importante è uscire dal limbo: «Speriamo che in questa settimana ci diano indicazioni. Non è facile rimanere in questa incertezza, per nessuno». In caso di stop definitivo, la contesa si sposterebbe dal campo alle scrivanie. In quel caso, infatti, il Carpi si candiderebbe al ruolo di quarta promossa in Serie B. Ma non sarebbe l’unica: «Ognuno porta l’acqua al suo mulino ma la media punti è un dato oggettivo e inconfutabile, che hanno seguito anche in Francia. Qualcuno dice di riportare indietro il calendario, ma ci sono partite omologate che dovresti annullare e comunque a quel punto sarebbe più logico tornare indietro alla fine del girone di andata». E anche in quel caso, l’epilogo sorriderebbe a via Marx. —
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