La Figc si è già affidata alla media punti dopo il fallimento del Modena nel 2017
Utilizzò un “coefficiente di ponderazione” per definire la griglia dei playoff-promozione
Ci fu un tempo in cui la Figc si trovò a dover decidere, come oggi, in che modo confrontare squadre che hanno giocato un numero diverso di partite.
Un tempo neppure troppo lontano, dicembre 2017, quando col comunicato ufficiale n. 94/a la Federazione introdusse il criterio per identificare la squadra che meritasse il titolo di “miglior classificata”, indispensabile per stabilire le teste di serie nella fase nazionale dei playoff. Lo chiamò ‘coefficiente di ponderazione’, un modo elegante e arzigogolato per non dire ‘media punti’. Perché di quello si tratta, e con quella il Carpi, in caso di interruzione del campionato e conferma delle quattro promozioni, filerebbe dritto dritto in Serie B alle spalle di Monza, Vicenza e Reggina.
LA VICENDA
A causa del fallimento del Modena, nel 2017 la Figc dovette trovare un modo per ricreare equilibrio tra due gironi a 19 squadre ed uno ridotto a 18. Per scegliere la ‘squadra miglior classificata’ ai fini della definizione della griglia playoff nazionale, le compagini del Girone B videro moltiplicare il loro punteggio per il ‘coefficiente di ponderazione’ pari a 1,058, ottenuto dal rapporto tra il numero totale delle gare di regular season giocate nei gironi A e C (36) ed il numero totale di quelle giocate nel girone B (34).
Ma lo stesso identico risultato si sarebbe ottenuto moltiplicando la ‘media punti’ rapportata alle 36 partite. E’ un’operazione meramente matematica: la graduatoria restituita dal ‘coefficiente di ponderazione’ non sarà mai diversa da quella della ‘media punti’, che ne definisce la misura. In sostanza sono la stessa cosa.
QUESTIONE DI PRINCIPIO
Oggi, a differenza di allora, c’è una complicazione in più, visto che ci sono squilibri anche all’interno dello stesso girone. Ma il dato di fatto appare incontrovertibile: nel 2017, la Federazione di fronte ad un evento imprevisto che aveva squilibrato il sistema, utilizzò la ‘media punti’ per determinare la graduatoria di merito tra gironi. Ci si attende che quel principio, valido allora, possa essere utilizzato anche oggi. Ma le vie del signore sono infinite. —
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