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Mascherine e corse, il Sassuolo è ripartito «L’azienda calcio va tenuta in piedi»

Stefano Aravecchia
Mascherine e corse, il Sassuolo è ripartito «L’azienda calcio va tenuta in piedi»

Carnevali: «Per fortuna ci sono governatori di buon senso che fanno aprire un centro sportivo con tutte le garanzie»

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Un’attesa così non c’era neanche il primo giorno di ritiro. Ieri mattina alle 9 è suonata la campanella per il primo gruppo di giocatori del Sassuolo che hanno potuto tornare ad allenarsi, seppur individualmente, al Mapei Football Center. Un primo, significativo, passo in vista del ritorno alla normalità per il Sassuolo, primo club di Serie A a far riassaporare ai propri giocatori l’odore dell’erba in virtù del passaggio alla "fase 2" e del via libera per gli allenamenti individuali. Il primo gruppo, composto da Filip Djuricic, Giangiacomo Magnani e Rogerio, ha iniziato la prima seduta mattutina dividendosi, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, su tre campi in erba naturale. Oltre a loro presenti solo l’addetto alla sicurezza, un fisioterapista e un dottore. In rappresentanza della società hanno seguito gli allenamenti l’amministratore delegato Giovanni Carnevali, arrivato a metà mattinata, e il segretario generale Andrea Fabris. L'attività è quindi proseguita fino alle 13, con altri gruppi di calciatori che si sono alternati sui campi del Mapei Football Center.

DOCCIA A CASA

I giocatori sono arrivati a Cà Marta alla spicciolata, a gruppi di sei, a bordo delle proprie auto e dotati della mascherina d’ordinanza. Tutti vestiti casual e pronti per cambiarsi sul rettangolo verde, tirando fuori la maglia da allenamento dai rispettivi zainetti. Volti finalmente sorridenti per i neroverdi dopo la quarantena che li ha visti lavorare per quasi due mesi da casa con attrezzatura fornita dalla società. Una volta in campo, per ogni neroverde 60 minuti di allenamento prettamente atletico. Niente palla, nessun contatto fisico e distanza minima di venti metri durante le esercitazioni. E alla fine della seduta niente palestra nè spogliatoi, ma doccia nelle proprie abitazioni. Il programma proseguirà con le stesse modalità fino a venerdì.

CARNEVALI

«Abbiamo fatto un passo importante, concedendo a dei ragazzi giovani la possibilità di non andare a correre in giro per i parchi. Per fortuna persone di buon senso hanno permesso di aprire il nostro centro sportivo, con tutte le precauzioni del caso». Giovanni Carnevali, ad del Sassuolo, ieri era presente con Fabris alla ripresa degli allenamenti al Mapei Football Center: «Bisogna cercare di portare avanti l'azienza calcio o i rischi sono grossi. Spero che chi debba decidere sappia di cosa stiamo parlando. Bisogna pensare a tutto il sistema. Ci auguriamo che diminuiscano i contagi e che si perdano sempre meno vite umane. Poi si vedrà. Importante sarà cominciare con quanto fatto oggi. Fortunatamente ci sono dei governatori di buon senso che fanno aprire, con tutte le garanzie necessarie, un centro sportivo con tutte le garanzie che ci devono essere». —



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