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Primi allenamenti in serie A Il sogno è giocare tra un mese

Gianluca Oddenino
Primi allenamenti in serie A Il sogno è giocare tra un mese

Sassuolo già in campo, oggi la Juve e poi tutte le altre. Ronaldo arrivato a Torino Figc e Lega aspettano le indicazioni del governo per riprendere il campionato 

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Magari sarà solo un’illusione, dato che la ripresa della Serie A resta appesa ad un filo, ma vedere tornare i calciatori in azione è un altro segnale di normalità che inaugura fisicamente la Fase 2 dello sport e delle nostre vite.

Gli allenamenti – rigorosamente individuali e ben distanziati – escono dall’isolamento delle case per tornare sui campi abituali, mentre il mondo del pallone riscopre riti e protagonisti che rischiavano di fermarsi definitivamente. Per questo anche il ritorno in Italia di Cristiano Ronaldo, assente dal 9 marzo dopo la vittoria della Juventus sull’Inter in uno Stadium vuoto per l’emergenza coronavirus, diventa un piccolo evento che fa ripartire le lancette del calcio. Come un atteso conto alla rovescia, dove il giocatore più ricco e famoso sembra quasi avviare la ripartenza con il suo rientro. CR7 ha lasciato ieri l’isola di Madeira, partendo dall’aeroporto Cristiano Ronaldo poco prima delle 19.30 con il suo jet personale, ed è sbarcato a Caselle nella notte. Come da programma, anche se non sono mancati gli intoppi domenica quando il primo volo per riportare in Italia il suo staff ha subito rinvii e ritardi. Ora il fuoriclasse portoghese affronterà la quarantena obbligatoria nella villa sulla collina torinese, continuando ad allenarsi come ha fatto in questi due mesi di blocco, e l’obiettivo è quello di essere pronto per il 18 maggio.

Ovvero quando le squadre potranno tornare ad allenarsi in ambienti protetti e con un protocollo sanitario ferreo. Sono attese novità per venerdì con il Consiglio federale della Figc, coltivando così la speranza di riprendere il campionato a giugno e poi giocare le coppe ad agosto. Per la seconda ipotesi l’Uefa non ha dubbi, mentre per la Serie A tutto dipende dal Governo. «Il calcio ha il diritto e il dovere di provare a finire il campionato – ha specificato ieri Giovanni Malagò, presidente del Coni -, ma è indispensabile avere un’alternativa per evitare che tutto vada a carte quarantotto».

I calciatori del Sassuolo, gli ultimi a giocare in campionato, ieri mattina sono stati i primi a riprendere l’attività sportiva. Si sentivano quasi dei pionieri, mentre oggi toccherà alla Juve. Bernardeschi, Bonucci, Pjanic, Ramsey, Cuadrado e Pinsoglio si sono già sottoposti a test medici e alla prova del tampone e oggi si ritroveranno alla Continassa a piccoli gruppi di tre con uno staff ridotto. Poi toccherà anche agli altri, da Buffon a Chiellini (che presto rinnoveranno anche il contratto in scadenza il 30 giugno) ,mentre i dieci stranieri della Juve lo faranno dopo la quarantena, che può essere anche accorciata con l’uso del doppio tampone nell’arco di una sola settimana.

L’Inter, invece, fa slittare la ripartenza da oggi a mercoledì perché deve ancora completare la parte medica, così come il Milan. Corse e pallone di nuovo tra i piedi: sarà una settimana intensa. Mihajlovic ha lasciato Roma per tornare a Bologna, oggi la ripresa (come l’Atalanta), e la Fiorentina invece scende in campo giovedì. Piano piano, il calcio riparte. —



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