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chi torna ad allenarsi 

Sport, è scattata la fase 2 per ciclismo, atletica e tennis

Bruno Ronchetti
Sport, è scattata la fase 2 per ciclismo, atletica e tennis

Da ieri corridori professionisti e amatori sulle strade con le dovute precauzioni Aleotti e Covili “salutano” i rulli: «Finalmente possiamo tornare a pedalare»

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È scattata la fase 2 anche per lo sport. Il nuovo Dcpm in vigore da ieri ha consentito ad alcune discipline di riprendere gli allenamenti individuali degli atleti di interesse nazionale. Ma ci sono parecchie variabili come ad esempio nel ciclismo, nel tennis, che fa allenare tutti fino a prima e seconda categoria, o nell’atletica dove la Fidal ha individuato l’elenco degli atleti d’interesse nazionale a cui sarà consentito di accedere agli impianti. Si tratta di una sessantina di tesserati per quanto riguarda la Fratellanza, ma ci sarà ancora da attendere qualche giorno per capire come il Campo Scuola di Modena potrà arrivare ad accogliere nuovamente i suoi protagonisti. In questi giorni e in queste ore, infatti, sono in corso i colloqui e le valutazioni del caso per trovare, d’intesa con il Comune, e definire il protocollo specifico di riapertura che rispetti le linee guida emanate dal Ministero dello Sport.

Per quanto riguarda il ciclismo negli ultimi giorni si sono incontrati massimi dirigenti della FCI assieme ai Regionali per definire una linea guida che metta i ciclisti, siano essi corridori professionisti o amatori, in grado di potersi allenare. Il vice presidente regionale della FCI Alessandro Ferraresi chiarisce gli aspetti del decalogo che si deve rispettare per eviare contagi: «A livello nazionale - dice - si è stabilito che per i ciclisti si consiglia vivamente di usare il manuale di igiene. Fornirsi di fazzoletti monouso, evitare i contatti con altri. Fornirsi di mascherine da tenere a portata di mano, guanti e disinfettante. Per quanto concerne i minori, il decreto prevede l'accompagnamento da parte di un genitore. La ripresa degli allenamenti ha ridato il sorriso ai nostri corridori professionisti, da tempo impegnati a pedalare sui rulli. «Dopo il debutto tra professionisti con la maglia azzurra nel Trofeo Laigueglia disputato nello scorso marzo - dice il finalese Giovanni Aleotti - tutto si è bloccato e da quel momento ho lavorato stando in casa. Per ora ci limiteremo a fare lunghe pedalate sulle nostre strade. Io ringrazio chi ha preso questa decisione perchè hanno salvato il nostro movimento». Raggiante anche Luca Covili, professionista da S.Antonio di Pavullo: «Soddisfatto è dire poco. Quando hanno fermato tutto ero molto avanti con la preparazione, avevo anche già disputato una decina di gare. Puntavo a partecipare al Giro d'Italia, pazienza. Per fortuna ora si torna a pedalare in strada». Due battute anche di Alex Piccinini, Under 23 nonantolano del secondo anno. «La mia preparazione era mirata verso il giro d'Italia Under 23, nel quale avevo riposto grandi speranze. Finalmente usciamo da casa e ritorniamo a pedalare sulle nostre strade, sperando di ritornare presto alle gare. L'importante è non smarrire ciò che abbiamo fatto». Antonio Marchetti, vice presidente della Ciclistica Sozzigalli, è pronto a ripartire con i suoi ragazzini: «Ci siamo subito organizzati per seguire l’uscita dei nostri Esordienti e Giovanissimi nella speranza che ritrovino l'entusiasmo in vista dell'apertura stagionale». Chiude Gian Paolo Bonfiglioli, direttore di organizzazione: «Sono felice in quanto finalmente quelli in alto si sono ricordati anche delle nostre società che si dedicano a tempo pieno delle categorie minori. Ora speriamo di poter quanto prima alle gare».—

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