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il patron del carpi 

Bonacini: «In C costi insostenibili, ora una riforma è necessaria»

F.G.

«La mia società è passata da un anno all’altro dai 7 milioni della B ai 189 mila euro della C Eppure i costi sono gli stessi»

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Il patron biancorosso Stefano Bonacini ha dato un giudizio sostanzialmente positivo all’ipotesi di una B due gironi, o comunque a un restyling dei campionati: «Da quando sono entrato nel calcio professionistico – ha detto a SportItaliaMercato – sento parlare di riforma dei campionati. Ora siamo arrivati al dunque. Il Carpi è passato da un anno all’altro dai 7 milioni della B ai 189 mila euro della C. Eppure i costi sono gli stessi: impianti a norma, steward, vigili del fuoco. Hai stipendi inferiori, ma poi ti rimangono 4-5 ingaggi dalla B che non riesci a smaltire e diventa un bagno di sangue. Per noi lo sarebbe se non ci fosse il paracadute per il quale occorre ringraziare i presidenti di B. Non possiamo fare finta di niente e una riforma è necessaria». Domani in Assemblea di Lega uno dei crocevia più delicati di tutta questa vicenda: «Cercheremo di fare valere i nostri diritti anche se ci siamo sempre mantenuti neutrali e propensi a giocare». Quali diritti è presto detto: la media punti, come fatto nella League One francese, per decidere la quarta promossa. «E’ l’unico elemento di oggettività. Qualche presidente dice che bisogna prendere a riferimento l’ultima giornata giocata da tutti, ma non è mai successo nella storia del calcio che partite omologate venissero stornate. E poi in quel caso ci sarebbe un rischio contenzioso con le agenzia di scommesse, visto che ci troviamo di fronte a risultati che non varrebbero più. Oggi abbiamo una media punti superiore a tutti (2,038, ndr). Io parto da qui e rimango in ascolto». Disposto finanche a ripartire, anche se all’ipotesi non crede tanto neppure lui: «Riprenderemmo dopo quattro e mesi e mezzo in cui i giocatori non si sono allenati. Non ho mai chiuso la porta ma a patto che la proposta abbia un senso, non che debba stare un mese e mezzo in ritiro in hotel con preparatori, medici che costa 6-7 mila euro al giorno. Per trenta giorni. Le società di C non possono permetterselo». —

F.G.

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