Nek: Sassuolo, l’inno e il cuore neroverde «Magnanelli e Morini due persone speciali»
Il cantante sassolese ha parlato del suo rapporto con la squadra della sua città per la quale ha composto un brano portafortuna
L’INTERVISTA
Mentre i giocatori neroverdi hanno potuto riprendere gli allenamenti e stanno continuando con le sedute atletiche individuali e facoltative presso il Mapei Football Center, anche i tifosi fanno sentire la loro vicinanza, in attesa di poter vedere di nuovo dal vivo il calcio giocato. Uno dei primi a far arrivare alla squadra un messaggio di affetto è stato Filippo Neviani, in arte Nek, che nei giorni scorsi è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, proprio per parlare del suo rapporto con il calcio e della sua passione per il Sassuolo. D’altronde, la voce di Nek è la prima ad accogliere tutti i tifosi che siedono al Mapei Stadium, visto che è suo l’inno ufficiale della squadra che apre le partite casalinghe. Oltre all’inno, Nek ha più volte ribadito la sua fede calcistica neroverde: “Abbiamo tutti esultato per la promozione in Serie A del Sassuolo e spero che l’inno porti sempre un po’ di fortuna. Io sono andato allo stadio e sono un amico di Magnanelli; nonostante non abbia un rapporto viscerale con il calcio, visto che gli impegni mi impediscono di andare sempre a vedere le partite, quando posso vado al Mapei e sono molto contento che mi facciano sentire così importante”.
Nek ha sottolineato soprattutto l’importanza dei rapporti personali instaurati con alcune figure storiche della realtà neroverde, a partire proprio dalla grande stima per capitan Magnanelli: “Io e lui abbiamo diversi amici in comune e i nostri figli frequentano la stessa scuola. Magnanelli non è solo un bravo giocatore, ma anche una splendida persona e un atleta serio. Lui credo sia umbro di origini, ma ormai ha acquistato l’accento emiliano!”.
Proprio il centrocampista ha voluto rispondere alle parole del cantante: “Ciao Filippo, ti mando un saluto e un abbraccio. Ci vediamo spesso in giro per Sassuolo e abbiamo vari amici in comune. Dopo tanti anni, mi sento sassolese anche io e volevo ringraziarti per tutto quello che stai facendo per la nostra città”.
Un’altra grande amicizia di Nek è quella coltivata con Remo Morini, pilastro storico della dirigenza neroverde e attuale delegato ai tifosi: “Remo era un grande amico di mio padre, si conoscevano fin da ragazzi. Quando mio papà è venuto a mancare nel 2012, anche lui ha sofferto molto per questa perdita e me lo ricorda sempre, tutte le volte che ci vediamo”. È stato proprio Morini a convincere Nek a scrivere l’inno del Sassuolo, strappandogli questa promessa in occasione della promozione in A; il cantante ha rispettato l’impegno, scrivendo il testo di getto nel corso di una giornata. Ovviamente non è stata un’operazione commerciale (visto che Nek ha sempre detto che, se la canzone dovesse essere messa in vendita, tutto il ricavato andrebbe in beneficienza), ma un gesto d’amore per Sassuolo, fatto da un sassolese doc come lui: “Remo ha apprezzato moltissimo quando ho promesso di fare l’inno per la squadra, mi vuole un gran bene e io lo ringrazio”. La voce di Nek è, così, diventata anche un primo biglietto da visita per la squadra, quando gioca tra le mura amiche, e il calore riservato dai tifosi e da tutto l’ambiente neroverde nei confronti del cantante è sempre stato moltissimo: “Io forse non sono mai riuscito a restituire tutto l’affetto che la squadra mi ha trasmesso in più di un’occasione, ma spero di poterlo fare molto di più in nel prossimo futuro”. —
