Gazzetta di Modena

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Quarantadue anni fa l’ultimo Gp mondiale in terra modenese

Claudio Flori

Motocross. Quella del 7 maggio 1978 una data rimasta scolpita nella storia 

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L’AMARCORD



In questo tempo del fermi tutti, si dà spazio a ricordi vicini e lontani. Era il 7 maggio 1978 quando si è l’ultima gara del mondiale motocross in terra modenese. Quarantadue anni fa il gotha dei piloti della classe 250cc (allora esistevano ancora i tre mondiali, 125cc, 250cc e 500cc) fu protagonista a Serramazzoni. Un tracciato nato nel 1961, uno dei quattro permanenti in Italia, prima in una spianata tra San Dalmazio e Monfestino che rasentava l’abitato, poi con la nascita dei campi da tennis del Centro Federale del Coni un primo spostamento nel 1966. Poi qualche noia con l’abitato vicino e i campi da tennis portarono alla decisione nel 1974 di creare una nuova pista, sempre a Serramazzoni in prossimità di Monfestino, ma sul versante della montagna. La voglia di fare e la tanta passione portò a creare questo nuovo tracciato, naturale e bellissimo, ma con un terreno che creava problemi quando pioveva. La gestione delle gare del nuovo impianto intitolato a Giannetto Costa era affidato al moto club Libero Borsari, che aveva dedicato il crossodromo ad uno dei suoi primi presidenti. Molte furono le gare che vennero organizzate dai campionati italiani con piloti storici come Ostrero fino ai nostri Tommaso Lolli, Giuseppe Fazioli e tanti altri. Dal motocross nazionale a quello internazionale il passo fu breve e con i migliori piloti europei come Heikki Mikkola, Harry Everts o la stessa corazzata della allora CCCP e le loro Ktm ufficiali guidate dallo zar Gennady Moisseev. E fu così che il primo mondiale motocross si disputò ancora sulla prima pista “Giannetto Costa” il 15 aprile1973 quando per l’occasione il moto club Libero Borsari di Modena festeggiò il suo 50° con questo Gran Premio d’Italia classe 250cc. La prima batteria, così si chiamava, fu vinta da Mikkola mentre l’altra andò al russo Roulev mentre la classifica finale assegnò il GP d’Italia al tedesco dell’est Adolf Weil. La storia incrociata del moto club Libero Borsari e del crossodromo internazionale di Serramazzoni continuò a vivere di gare epiche dal motocross a quelle del sidecar cross con tanti nostri protagonisti come i piloti Famà, Vaccari e Trenti. Ma la pista di Serramazzoni è stata anche sorgente di vita per le case motociclistiche modenesi: Simonini Moto, Moto Villa e i tanti progettisti che proprio su quel tracciato facevano nascere le loro creature. L’attività era fiorente e Serramazzoni era diventata nota non solo nel nostro Paese e moto club, Pro Loco e Comune andavano a braccetto nell’organizzare eventi legati al motocross. Poi arrivò il 1978, il 7 maggio erano in programma di il GP d’Italia del mondiale motocross 250cc e il Trofeo Simonini Moto. Purtroppo in quei giorni piovve tanto e il tracciato nella domenica di gara era un pantano. Il Gran Premio fu disputato nonostante le difficoltà e a vincere fu il tedesco Fritz Schneider tra la morsa di fango che avvolse tutti, piloti, organizzatori e spettatori. Purtroppo questa è stata anche una fatalità che portò poi alla fine del motocross su quella che era una delle più belle piste italiane. Ma il ricordo rimane e in questi tempi di poca normalità rincuora lo spirito di cosa è stato il motocross nel modenese. —

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