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Righi: «La stagione solo a porte aperte o non si ripartirà»

Francesco Cottafava
Righi: «La stagione solo a porte aperte o non si ripartirà»

L’ad della Lega: «La Supercoppa potremmo giocarla all’Arena di Verona, scenario unico anche senza pubblico»

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Inizia ad immaginare il suo futuro il mondo del volley. Un futuro sicuramente complesso e tutto da inventare, ma un futuro che parte da una regola chiara e precisa. «Se dovessimo giocare a porte chiuse, la stagione non inizierà neanche».

RIGHI AVVERTE

Le parole sono dell'Ad della Lega, Massimo Righi, che, intervistato da Radio Popolare, ha perentoriamente rifiutato l’ipotesi di giocare tutta la stagione a porte chiuse, ma si è detto ottimista sulla possibilità che in settembre si possa giocare con il pubblico sugli spalti, magari ridotto nel numero per consentire l’essenziale distacco sociale. «Posso dire che se si dovesse giocare tutta la stagione, se avessimo conoscenza di dover affrontare tutta la stagione a porte chiuse non la inizieremmo neanche, chiudiamo tutto. Questo è sicuro perché aldilà dell’aspetto dei ticket c’è un problema legato agli sponsor, i quali operano nell’ambito dello sport perché il marchio deve essere visibile, sia a livello locale, attraverso il pubblico, sia a livello televisivo».

PARTITE ALL'APERTO?

Però sarà difficile poter già giocare in un palazzetto a settembre, ecco quindi l'idea che potrebbe salvare il volley: «Stiamo immaginando un kick off della stagione con la SuperCoppa giocata in una situazione che potrebbe essere quella dell’Arena di Verona. L’idea sarebbe quella di fare quest’apertura mediaticamente molto spinta, in quel caso anche senza pubblico perché lo scenario sarebbe già fantastico e spingeremmo molto sul prodotto televisivo, perché è un prodotto che ha una durata di due, tre, quattro giorni che sopporterebbe l’impatto anche senza pubblico. L’idea è di fare un evento di grande fascino. Così come in questo momento stiamo anche ipotizzando nel mese di luglio se non riuscissimo comunque a giocare il campionato a organizzare eventi in questi siti archeologici di grande fascino e di grande interesse dove disputare qualche partita per riallacciare il filo che collega la pallavolo al cittadino, alle istituzioni, al territorio».

PALA PANINI SOTTO LA LENTE

Intanto Modena Volley sta lavorando per la costruzione della squadra del prossimo anno. Da sciogliere ancora il nodo Zaytsev, con le parti che continuano a trattare la riduzione dell'ingaggio per la prossima annata, mentre Anderson ogni giorno che passa sembra più lontano dal Pala Panini. Un Pala Panini che, nelle ultime ore, è stato oggetto di diverso sopralluoghi per testare la sicurezza e provare a permettere alla Leo Shoes di tornare in palestra. Sono tantissimi gli adempimenti per poter ottenere l'agibilità agli allenamenti, sia individuali che di squadra, per scongiurare l'ipotesi contagio tra gli atleti e lo staff di Modena Volley.—



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