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hockey su pista. il caso 

Amatori, braccio di ferro col Comune per il PalaMolza

Gabriele Farina
Amatori, braccio di ferro col Comune per il PalaMolza

La società sta valutando se accettare la wild card per l’A1 Il dg Moncalieri: «Risposte per l’impianto e dagli sponsor, sennò resteremo in A2» 

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Parlare allo sponsor perché il Comune intenda. È la nuova filosofia in casa Amatori. I modenesi dell’hockey pista potrebbero (il condizionale è ancora d’obbligo) abbracciare la prossima serie A1. Non sanno però quale sarà la loro “casa” per l’anno prossimo. Il PalaRoller di Montale, impianto casalingo negli ultimi anni, non sarebbe infatti a norma per ospitare la massima categoria. Da tempo la società chiede a Piazza Grande una soluzione, asserendo che i lavori al PalaMolza non andrebbero nella direzione di favorire i pattinatori. La seconda richiesta, avanzata direttamente dal presidente Davide Malagoli, è «ridurre a zero i costi nella prossima stagione». La stagione scorsa s’è interrotta per la pandemia quando il club era secondo in A2. Al Grosseto capolista e al Modena la Federazione ha destinato due “wild card” per fare il salto di categoria. Il ripescaggio non è stato però ancora formalizzato. Il direttore generale Gian Luigi Moncalieri spiega come «tutto dipenderà dai capitali che avremo a disposizione da parte degli sponsor». Sponsor con cui, in un momento di crisi economica globale, la società sta intessendo rapporti sempre più stretti. «Insieme alla United Symbol stiamo valutando la possibilità di fare allenamenti con la prima squadra dell’Amatori all’aperto nel cortile esterno dell’azienda - anticipa Moncalieri - naturalmente a gruppi ridotti e osservando le norme che sono in vigore». Agli sponsor il ringraziamento, al Municipio le critiche. «Non abbiamo avuto alcun riscontro da parte loro - la posizione del dg dell’Amatori - e anche per questo siamo ancora in standby sulla decisione di partecipare all’A1 o di proseguire con l’A2». Moncalieri si spinge oltre il richiamo a un senso di responsabilità sul salto di categoria. Il direttore generale si domanda infatti «se ci sia interesse da parte dell’Amministrazione verso una possibile massima serie in città che andrebbe ad affiancare la sola Modena Volley». Con toni diversi Moncalieri si rivolge verso i partner. Attribuisce loro l’importanza di «aver capito che mai come oggi l’hockey e lo sport sono vitali perché diventano fonti di aggregazione per i giovani». Li considera il principale canale di sostegno per le attività. «È grazie soprattutto agli sponsor se una società sportiva potrà rimanere nella vita di tanti ragazzi», il Moncalieri-pensiero. Così le porte verso il futuro restano scorrevoli. «In caso di A1 si prospettano spese molto mirate - anticipa il dg - e la volontà sarebbe quella di allestire una squadra che possa divertirsi e far divertire. Se decidessimo di restare in A2 punteremmo sullo zoccolo duro di quest’anno e sulla crescita dei nostri giovani». —.

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