Anche il Sassuolo femminile vuole tornare in campo
L’insicurezza regna sovrana nel calcio italiano e se la situazione relativa alla Serie A maschile è costantemente sotto i riflettori, non si può dimenticare come anche il movimento calcistico femminile rimanga bloccato, in attesa di novità. Il Sassuolo femminile si è dovuto fermare nel momento migliore della sua stagione e l’amarezza di non poter proseguire sul campo si è aggiunta alla preoccupazione per l’emergenza sanitaria. Per la stella dell’attacco neroverde, Daniela Sabatino, la voglia di tornare a giocare è tanta: “Spero si possa tornare presto alla normalità, ma la decisione deve essere presa dalla Figc con i club. Purtroppo il campionato si è bloccato sul più bello: abbiamo perso punti in avvio, ma poi ci siamo compattate e abbiamo iniziato a giocare un buon calcio, togliendoci delle soddisfazioni”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Benedetta Orsi: “Personalmente vorrei concludere il campionato, ma allo stesso tempo vorrei lo si facesse in massima sicurezza. Al momento, il calcio femminile sembra messo in secondo piano rispetto a quello maschile, ma questo dipende da componenti economiche. Le nostre società stanno facendo un grande sforzo affinchè tutto riprenda nel modo migliore possibile, ma non è facile controllare una situazione simile”. In attesa di novità, alle neroverdi non resta che proseguire gli allenamenti a casa, come spiega Orsi: “La società ci ha fornito un programma per mantenere quanto fatto a livello fisico, variando le sedute e alternando allenamenti di forza e aerobici. Per il resto, ho trascorso il periodo a casa, godendomi la famiglia anche nelle piccole cose che, per via del calcio, avevo un po’ trascurato in questi ultimi anni. Allenarsi da sole non è facile, soprattutto se non si ha idea di quando si potrà tornare a riprendere la nostra solita routine quotidiana. Mi manca la vita di squadra”. Anche per l’altra neroverde Michela Cambiaghi le giornate rispettano le stesse abitudini: “Questi mesi sono trascorsi tra studio, relax, giochi e allenamenti. Per fortuna, abbiamo un cortile in cui posso fare palestra e cyclette, che ci ha fornito la società. Mi manca l’emozione della partita, i gol, le risate nello spogliatoio. Stiamo aspettando che il Governo e la Figc ci diano indicazioni sulla possibilità di concludere o meno la stagione. Io spero di riprendere il campionato, ma ci devono essere i presupposti per farlo: la sicurezza e la salute devono essere messe al primo posto”. —
A.F.
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