Fabris: «Al Sassuolo tamponi a tutti i tesserati della società Per ora nessun contagiato»
I problemi del protocollo della commissione tecnico scientifica (che prevede la responsabilità dei medici delle squadre e che, comunque, è ancora in divenire), la voglia di riprendere gli allenamenti di gruppo (previsti da lunedì 18 maggio), le difficoltà di far quadrare il tutto. Il segretario generale del Sassuolo, Andrea Fabris, ha parlato di questo e soprattutto dei tamponi parlando ai microfoni di Nero&Verde, la trasmissione di Trc che ha ripreso la programmazione dopo un periodo di stop.
«La società ha scelto di fare uno screening completo di squadra e staff ma anche di tutti coloro che lavorano all'interno della società – ha detto Fabris riferendosi proprio ai tamponi -, per dare supporto ai collaboratori e per avere la certezza della situazione. Si tratta di un impegno non da poco, ma la società vuole arrivare in fondo. L’augurio è che non ci siano casi di contagio, come è accaduto fino a ora».
Dunque la società neroverde sta facendo i tamponi a giocatori e a tutti coloro che ruotano intorno a loro e al momento non ci sono casi di contagi da Covid 19, nemmeno di asintomatici. Fabris, però, ha allargato il discorso e ha anche parlato della prima settimana di lavoro individuale da parte dei calciatori del Sassuolo: «Quello che stiamo facendo ora è di essere iper attenti a seguire le procedure, in ballo c’è la salute di tutti. Per ora siamo soddisfatti, la prima settimana di lavoro è andata bene, i ragazzi sono stati attenti e hanno seguito scrupolosamente le indicazioni dettate dalla società. E’ fondamentale mantenere l'attenzione massima – ribadisce il segretario generale Fabris – dobbiamo superare certe abitudini e dobbiamo impostare il lavoro in modo nuovo».
Il segretario generale della società neroverde conclude parlando di quello che sta accadendo nel mondo del calcio italiano: «Immaginare la ripresa è davvero molto complicato, tutti quanti abbiamo vissuto due mesi diversi dal solito. Anche il lavoro di gruppo andrà studiato lungo il percorso e stiamo attendendo di avere le linee guida precise. Solo quando avremo il quadro complessivo lo staff tecnico, a stretto contatto con quello medico, potranno lavorare insieme alla squadra. Passo dopo passo speriamo di riuscire a ripartire, di certo servirà ancora pazienza». —
P.S.
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