Juve, oggi ritorna Rabiot «Non ho commesso errori» Ma è rottura con il club
torino
Il viaggio sarà breve, ma lunga rischia di essere la convivenza con la Juventus. Adrien Rabiot rientra oggi a Torino dalla Costa Azzurra e inizierà la quarantena obbligatoria di due settimane, ma la tempistica è un po’ sospetta dopo il caso esploso ieri tra Francia e Italia. Dopo aver ignorato la richiesta ufficiosa di rimpatrio emessa dal club bianconero lo scorso 3 maggio, il centrocampista ha deciso di muoversi dopo dieci giorni e quando tutti gli altri stranieri (Higuain escluso, ma il suo caso è diverso) erano già tornati.
In primis, Cristiano Ronaldo, che da lunedì potrà aggregarsi alla squadra per il primo giorno di allenamenti collettivi. «Non ho commesso errori», ha detto Rabiot agli amici e ai giornalisti francesi che volevano capirne di più. L’ex Psg si è sempre allenato a casa e lui si sente al sicuro, perché la Juventus non ha ancora diramato le convocazioni ufficiali. Questo perché nessuna data di ripresa è stata fissata dal Governo o dalla Figc, idem il discorso per il protocollo sanitario, quindi gli allenamenti alla Continassa erano e restano “facoltativi”. La Juventus, però, non ha gradito questo atteggiamento e non è escluso che abbia accelerato il suo rientro.
La mossa di Rabiot nasconde altro, però. La mezzala 25enne non si trova a suo agio nella Juve di Sarri e vuole cambiare aria dopo appena un anno: l’avrebbe fatto già a gennaio, ma i bianconeri non potevano privarsi di un centrocampista nel clou della stagione, e ora la madre-procuratrice tornerà alla carica. L’obiettivo è andare in Inghilterra, dove Everton, Manchester United e Tottenham hanno mostrato un potenziale interesse.
La Juventus ha provato a inserire Rabiot nella trattativa con il Barcellona per il ricco scambio Pjanic-Arthur, ma i catalani hanno detto di no. Servirà una tregua adesso, un po’ come quella che hanno siglato ieri Chiellini e Balotelli grazie all’intervento de “Le Iene” di Italia1. Una videochiamata in tv per fare pace dopo lo scambio polemico dei giorni scorsi post pubblicazione dell’autobiografia “Io, Giorgio”. «Mi hai pugnalato, ma ti voglio bene», ha detto Super Mario. «Sbagliando ho imparato», ha risposto il capitano juventino. Palla al centro e si riparte. —
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