Modena, incontro tra Cesati e Mignani ma sullo sfondo rimane Franzini
Iniziano le grandi manovre del club canarino Tra dg e tecnico primo confronto sul futuro
C’è un futuro ambizioso da scrivere e, con la stagione sospesa definitivamente per l’emergenza Covid-19, il Modena vuole iniziare a costruirlo partendo con il giusto anticipo. Non è un mistero che il direttore generale Roberto Cesati abbia individuato nel giovane Luca Matteassi il nome giusto a cui affidare l’incarico di direttore sportivo al posto di Fabrizio Salvatori, pronto a dire addio ai colori gialloblù dopo una sola stagione come accadde nella sua esperienza di calciatore. Difficile che l’esperto dirigente pesarese possa restare nei quadri societari con un’altra veste, quasi scontato invece che ceda semplicemente il testimone a Matteassi, reduce da tre stagioni da diesse del Piacenza con una promozione in serie B sfumata all’ultimo. Un episodio che accomuna il dirigente grossetano 41enne a Michele Mignani, che sulla panchina del Siena disse addio alla B proprio al fotofofinish e che l’anno successivo, ironia della sorte, fu proprio l’allenatore che tolse al Piacenza di Matteassi la gioia del ritorno tra i cadetti all’ultima giornata. La “strana coppia”, accomunata dallo stesso destino nella sin qui giovane carriera dopo aver appeso le scarpette al chiodo, potrebbe trovarsi a Modena con l’obiettivo comune di riscrivere assieme quel finale amaro provato sulla loro pelle e dunque trasformarlo in lieto fine all’ombra della Ghirlandina. C’è però il nome di un altro allenatore che resta sullo sfondo, pronto a farsi sempre più vicino nel caso in cui le strade del Modena e di Mignani dovessero separarsi, e risponde a quello di Arnaldo Franzini, che ha condiviso con Matteassi tutta l’esperienza piacentina e che sembrerebbe pronto a seguire le orme del direttore sportivo andando a rescindere domani il contratto con la sua attuale società. Entro poche ore il quadro sarà sempre più chiaro, anche se in questo momento la volontà della società parrebbe essere quella di non separarsi da un tecnico capace di cambiare volto e prospettive al Modena fragile e altalenante di Zironelli: la metamorfosi della squadra, certificata dal balzo nei playoff e da una solidità sino a quel momento mai vista, sono dati di fatto. Mignani ha un contratto in scadenza il prossimo 30 giugno, così come quello del diesse Salvatori che lo ha portato in gialloblù, e vanta un’opzione per il rinnovo: nelle ultime ore c’è stato un primo contatto tra le parti, un incontro in cui il direttore generale Cesati ha espresso al mister i programmi per la prossima stagione formulandogli una prima proposta per la permanenza. Se sarà fumata bianca, Mignani potrà ripartire da una base di giocatori già conosciuta e da lui valorizzata, altrimenti ogni valutazione spetterà al nuovo allenatore che affiancherà il diesse Matteassi. —
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