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Serafini e Zini: «Premiati i nostri sacrifici, in B1 senza paura»

Serafini e Zini: «Premiati i nostri sacrifici, in B1 senza paura»

Volley. dopo la notizia del ripescaggio della amati pietro villa d’oro 

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L’orgoglio per un traguardo raggiunto in maniera rocambolesca, ma non per questo meno meritato, è palpabile nell’ambiente rossonero dell’Amati Pietro femminile, che da poco ha festeggiato il salto di categoria in serie B1. Per ora solo con una celebrazione virtuale, in attesa di potersi riabbracciare in palestra e soprattutto tornare a lavorare, secondo la filosofia di un allenatore che stagione dopo stagione sta scrivendo la storia recente del gruppo pallavolo Villa d’oro, prima al maschile e oggi al femminile.

«Abbiamo lavorato tantissimo già dall’estate scorsa – racconta Simone Serafini, head coach confermatissimo, ovviamente, anche in B1 – ma di certo non ci aspettavamo di essere lì, sempre davanti, per tutto l’anno. La stagione si è conclusa in una maniera anomala e inimmaginabile, ma io dico che queste ragazze, per come hanno giocato, per come hanno saputo far gruppo, per la dedizione che hanno messo in ogni minuto di gara e di allenamento, si sono meritate questa B1».

Il salto è importante, l’anticamera della serie A non sarà un campionato semplice: «Ci piacciono le sfide però – conclude Serafini – e sono sicuro che sapremo dare il massimo anche la prossima stagione. Ovviamente non sappiamo se basterà per vincere, ma l’importante sarà stringere la mano alle proprie avversarie, se si potrà (ride, ndr), consapevoli di aver dato tutto. E se si esce sconfitte, deve essere una sconfitta merito del valore delle rivali».

L’Amati Pietro che il direttore sportivo Enrico Petocchi sta costruendo per il 2020/2021 si baserà su tante conferme rispetto alla stagione conclusa a marzo. Tra queste un pilastro è Federica Zini, centrale classe 1994, una carriera vissuta dall’Under 16 fino alla serie C tutta in Villa d’oro, al pari dell’altra ‘giovane veterana’ del gruppo, Martina Montanari. Dopo una breve parentesi a Carpi nel 2016, il ritorno in rossonero della Zini è coinciso con due enormi soddisfazioni: «La promozione dalla C alla B2 dell'anno scorso – racconta la centrale - è stata la più attesa della storia di questa società: riuscire, dopo tanti anni di tentativi falliti per un soffio, a riportare i nostri colori nel campionato nazionale è stata una grande soddisfazione. Siamo finalmente riuscite a realizzare il sogno delle ‘vecchie’ che ci hanno cresciute a bastone e carota e hanno fatto diventare noi più giovani delle atlete in grado di stare in campo a questo livello. La stagione appena conclusa, poi, è stata la più soddisfacente di tutta la mia carriera. Ho vissuto il campionato di B2 in prima persona, ho giocato alcune delle partite più belle della mia vita, al fianco delle mie compagne storiche e insieme a giocatrici che ho sempre stimato tanto».

La promozione in B1?

«Ormai non ci speravamo più. Conquistarla sul campo fino all'ultimo set, fino all'ultima giornata di playoff è sicuramente diverso, ma non è stata per questo meno sudata. Ci abbiamo messo l'anima e ogni sabato raccoglievamo i frutti seminati durante gli allenamenti. Finire tutto senza premiare l'impegno, la passione e le rinunce fatte per questo sport sarebbe stato triste».

Sul prossimo anno in B1, infine, la Zini ha idee chiarissime: «Nelle nostre carriere abbiamo tanto desiderato weekend liberi, abbiamo maledetto le trasferte lunghe del sabato sera… adesso però ci siamo già stancate di stare a casa! Sarà dura tornare in fretta alla normalità, temo si inizierà a porte chiuse, ma certo è che se la Villa d'Oro giocherà in B1, vuol dire che tutto è possibile». —

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