Tennis Modena, partenza a razzo Carpaneto: «La riapertura del circolo quasi in tempo reale»
Una ripartenza decisa… dalla sera alla mattina. Il Tennis Modena è stato reattivo nell’aprire il circolo ai soci. Una riapertura (con gli accorgimenti del caso) organizzata quasi in tempo reale secondo l’ordinanza regionale. Alle 18,17 di mercoledì scorso è comparso sul sito della Regione il contenuto della nuova ordinanza sugli spostamenti. Nel testo (poi modificato alle 18,20) si specifica che l’attività sportiva è «permessa in strutture e circoli sportivi purché in spazi all’aperto e senza contatto fra gli atleti».
All’una di notte tra mercoledì e giovedì scorso è apparso un avviso sulla pagina Facebook del Tennis Modena. «Ripartiamo! A partire dalle 13 di oggi, seguendo tutte le norme di prevenzione, i campi da tennis del nostro circolo saranno disponibili», l’annuncio.
In meno di cinque ore, il club di viale Monte Kosica aveva risposto al servizio della Regione con uno smash alla crisi. «Non abbiamo una struttura enorme - sottolinea il presidente Giovanni Carpaneto - e in poco tempo abbiamo potuto organizzarci per riaprire».
Alcuni lavori erano stati già compiuti prima della nuova ordinanza, entrata in vigore proprio giovedì scorso. «Abbiamo tolto i palloni - prosegue Carpaneto - e ripreso gli operai in cassa integrazione per le necessarie opere di manutenzione del verde. Mercoledì sera ci siamo riuniti velocemente come consiglio e abbiamo deciso di aprire il giorno dopo. Abbiamo utilizzato la mattina per sistemare i cartelli informativi, per predisporre i moduli di autocertificazione per gli atleti la prima volta che entrano».
L’accesso è consentito ai singoli soci. Tra le procedure da seguire, l’utilizzo di un guanto per la mano opposta a quella con cui si effettua il servizio. Le panchine sono state sistemate sui lati opposti e non sono più in continuità, come da tradizione nel tennis. È stato ordinato un termoscanner e si consiglia agli atleti «di aprire un tubo di palline per ogni incontro». Le regole sono state comunicate «via mail e broadcast sui social». Inoltre, sono ribadite al momento dell’ingresso assieme alla certificazione di «essere sani e di non essere stati a contatto con persone ammalate». Tanti gli atleti tornati in campo, per quanto «manchi ancora tutta la vita d’aggregazione del circolo». —
G.F.
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