Gazzetta di Modena

Sport

Anche il Patrono al fianco del Carpi

Fabio Garagnani
Anche il Patrono al fianco del Carpi

Mercoledì 20 il verdetto della Figc sulla promozione in serie B nel giorno di San Bernardino da Siena

3 MINUTI DI LETTURA







Il futuro del Carpi nelle mani di San Bernardino da Siena: per uno strano scherzo del destino, infatti, il Consiglio federale che dovrà decidere sulla promozione in Serie B del Carpi proposta dall’Assemblea di Lega Pro si terrà proprio nel giorno in cui la città dei Pio festeggerà la ricorrenza del Patrono che nel 1427, secondo la tradizione, salvò la città da un esercito nemico nascondendola nella nebbia come immortalato dal pittore Ludovico Carracci. Il suo “San Bernardino da Siena salva Carpi da un esercito nemico" è sopravvissuto all’incendio di Notre Dame di Parigi, dove è tutt’ora custodito. Un santo più che mai attuale, visto l’impegno profuso in vita per combattere la peste e la grande devozione che i carpigiani gli riservarono in occasione dell’epidemia di colera del 1855.

PROTOCOLLO ONEROSO

L’esercito da cui guardarsi oggi è di certo meno cruento di quello con cui ha avuto a che fare San Bernardino, ma non per questo meno agguerrito. Capitanato da Bari e Reggiana vuole far breccia nelle mura erette a difesa delle deliberazioni dell’Assemblea di Lega, che ha eletto il Carpi quarta promossa in Serie B. A colpi di dichiarazioni le truppe ‘nemiche’ hanno tentato in questi giorni di indirizzare il Consiglio federale su altra strada rispetto a quella decisa dai presidenti: stop del campionato, blocco delle retrocessioni e promozione della quarta in base al merito sportivo, e quindi alla media punti. Il loro impeto pare però destinato a scontrarsi con la realtà e in particolare con le risorse necessarie ad applicare il protocollo sanitario richiesto dal Comitato tecnico scientifico: cifre a cinque zeri che poche società di C possono permettersi, tanto che anche in B c’è chi trema.

L’ORDINE DEL GIORNO

Parecchi i nodi da risolvere nel Consiglio federale del 20 maggio.

Tra questi anche le proposte dell’Assemblea di Lega Pro, il cui esito dipenderà anche da quello che la Federazione intenderà fare sugli altri gradini del calcio: quali campionati riprenderanno, quali si fermeranno, e in questo caso quante retrocessioni e quante promozioni. Più remota appare l’ipotesi della ripresa del campionato in forma play-off. Una strada piena di ostacoli per una soluzione votata in assemblea solo da una minoranza.

FOSCHI: CRITERIO GIUSTO

Al nugolo di pareri espressi sul caso ‘Carpi’ si aggiunge quello d dell’allenatore del Ravenna Luciano Foschi, che rimane sui binari tracciati dall’Assemblea di Lega: «Quando sospendi il campionato – ha detto a TuttoC.com – devi cercare dei criteri per emettere verdetti. Riguardo alla quarta promozione, si è scelto un criterio matematico che ritengo condivisibile, anche se il Carpi ha una partita in meno alle altre. Per quanto riguarda le retrocessioni si è cercato di non penalizzare gli investimenti dei presidenti, considerando che mancavano ancora dodici partite al termine del torneo, anche in questo caso appare una decisione legittima». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google