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Bari e Reggiana sempre all’attacco per giocare, ma il Carpi non trema

Fabio Garagnani

Galletti e granata premono sulla Figc, i biancorossi aspettano il 20 maggio per abbracciare la B 

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Nel giorno in cui il calcio torna indietro di una casella, rimettendo in discussione quanto annunciato solo il giorno prima, il presidente del Bari Luigi De Laurentiis è tornato all’attacco. Obiettivo dell’invettiva è stata ancora l’Assemblea di Lega Pro che ha deciso lo stop dei campionati, il blocco delle retrocessioni e l’indicazione del merito sportivo, e quindi della media punti. Criterio che premia il Carpi, cosa che al figlio di Aurelio, presidente del Napoli, proprio non va giù: «Non ho amato il modo in cui è stato rappresentato questo criterio – ha detto a TeleBari – e le società non hanno capito il calcolo, come fosse arabo totale. Mi fa pensare che si voglia sospendere il campionato senza lasciare altre opzioni a società che hanno stra-investito, dando visibilità ad una serie minore. Se la maggior parte dei club vuole la sospensione, significa che è un campionato che non sta in piedi. Si è parlato di vite, ma in realtà il discorso era economico: questo campionato di professionistico non ha nulla. Sedici squadre hanno votato i play-off, e le altre si sono astenute. Come mai chi potrebbe giocare i play-off non li vuole giocare? E’ stata una votazione ridicola sotto tutti i punti di vista. Il Padova, la Ternana, la Triestina, il Potenza, il Monopoli: tante le società che la pensano come noi». Tante, ma sempre la minoranza, visto che i numeri rimangono quelli dell’Assemblea, quando 23 presidenti votarono a favore del criterio del ‘merito sportivo’ per aggiudicare la quarta promozione.

CARPI IN ATTESA

Forte di questa posizione, il Carpi rimane alla finestra in attesa del Consiglio federale del prossimo 20 maggio, che avrà facoltà di ribaltare o confermare le proposte della Lega Pro. Ma la telenovela potrebbe proseguire anche oltre. Ad esempio nel caso in cui la Federazione obbligasse la C a giocare, scatenando le prevedibili reazioni di molti presidenti e dei medici sociali. Tanto rumore per nulla si direbbe, visto che il pensiero primario della Figc non è certo la Serie C, che corre il rischio di essere una pedina utilizzata da Gravina per arrivare all’unica cosa che sembra contare davvero: la ripartenza della Serie A.

PLAYOFF

Proprio il numero uno della Federazione Gravina si è mostrato ieri possibilista sul tema playoff, riferendosi alla Serie A: «Non sono uno scenario accantonato – ha detto ai microfoni di Rai2 – perché abbiamo un calendario abbastanza denso di appuntamenti. Metteremo sul piatto anche la possibilità che si debba fare ricorso a una modalità diversa per concludere il campionato». La prima mossa della federazione potrebbe anche essere proporre play-off ad ogni livello, dando così fuoco alle polveri. —



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